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È morto l'imprenditore tessile Marino Gramigni

Aveva 85 anni, cinquanta dei quali dedicati alla rifinizione Fidias di cui era stato titolare fino alla chiusura nel 2013. Il ricordo commosso degli ex operai

PRATO. Il triste annuncio lo hanno dato gli ex operai della sua azienda, sul gruppo Facebook “Gli orfani della Fidiasse”. Perché Marino Gramigni, per loro, era davvero come un padre che ha dato tutto al lavoro e alla sua azienda prima di spegnere le macchine nel 2013. L’ex titolare della rifinizione Fidias è venuto a mancare dopo una malattia nella sera del 19 gennaio. Aveva 85 anni, di cui 52 passati in fabbrica. La salma è esposta alle cappelle della Misericordia in via Convenevole: domani, martedì 21, i funerali nella chiesa dell’Annunciazione alla Castellina (alle 10).

Gramigni era uno dei senior del tessile, uno di quelli che hanno fatto la storia del distretto: la Fidias, «il suo grande amore» come la dipinse in un’intervista al Tirreno nel 2013, fu fondata nel 1938 in via Marini per poi trasferirsi in via Gestri negli anni Settanta. Sette anni fa, la decisione di chiudere per sempre il portone della storica rifinizione pratese quando ancora i conti erano in ordine. Gramigni lo fece a malincuore, tanto era innamorato della “sua” Fidias. Aveva un desiderio, quell’imprenditore dal cuore grande e dall’aria un po’ burbera: il racconto dei suoi cinquant’anni di imprenditore magari con una biografia scritta dall’amico Edoardo Nesi.

Il cordoglio del vicepresidente Francesco Marini. "Confindustria Toscana Nord esprime il suo più profondo cordoglio per la scomparsa di Marino Gramigni. Uomo schietto e concreto, abituato a lavorare senza cercare ribalta e notorietà, era comunque una figura ben nota e apprezzata nell'ambito del tessile pratese. In associazione Marino era stato attivo per lungo tempo, portando nella discussione un contributo sempre originale e importante.

Il tessile perde un testimone di anni diversi da quelli odierni: anni più fortunati per il distretto pratese, di cui Marino è stato un protagonista indiscusso. Credeva profondamente nel lavoro e nella sua azienda, nei confronti della quale ha dimostrato una dedizione esemplare e un forte impegno personale, che ne hanno fatto un imprenditore particolarmente amato e rispettato.Mancheranno a tanti, a Prato, la sua bonomia e simpatia."

Pubblicato su Il Tirreno