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Muore a 48 anni stroncato da un malore nella tessitura

Malore fatale per un artigiano delle Confina a Vernio. La moglie ha dato l'allarme ma l'uomo è deceduto nonostante i tentativi di rianimarlo da parte degli operatori della Misericordia di Vaiano. Disposta l'autopsia

VERNIO. Malore fatale per un artigiano di 48 anni residente a Vernio. Stando a quanto raccolto dai carabinieri e dai volontari del soccorso, l’uomo si trovava all’interno di un capannone adibito a tessitura a conduzione artigianale, adiacente all’abitazione in via delle Confina, nell’omonima località poco prima di Terrigoli e vicina al comune di Cantagallo.

Intorno all’ora di pranzo di ieri, domenica 12, Stefano Gaspari si è sentito male e la moglie, preoccupata, ha chiamato il 118. La centrale operativa ha allertato la Misericordia di Vaiano, arrivata poco dopo con un’ambulanza col medico a bordo. Il primo responso è stato quello di una crisi cardiocircolatoria. Nel frattempo le condizioni del quarantottenne si sono aggravate. Il personale dell’ambulanza ha tentato a lungo di tenere in vita l’uomo, con tutte le procedure di rianimazione del caso, ma non c’è stato niente da fare: l’infarto che lo ha colpito non gli ha dato scampo. Non è stato necessario neppure correre all’ospedale: al medico non è rimasto altro da fare se non constatare il decesso dell’artigiano.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Vernio ed è stato avvisato il magistrato di turno, che non ha però dato il benestare alla rimozione della salma, disponendo l’autopsia anche se sulle cause naturali della morte sembrano esserci pochi dubbi. Sul posto sono arrivati i servizi funebri della Misericordia di Prato per la rimozione della salma.

Pubblicato su Il Tirreno