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L’omaggio della Versilia a Piero Terracina, il superstite della Shoah

viareggio. Tutta la Versilia si è commossa alla notizia della scomparsa di Pietro Terracina, uno degli ultimi sopravvissuti al campo di sterminio di Auschwitz. Aveva 91 anni.

A ricordare il grande valore umano e simbolico di questo personaggio è stato Maurizio Verona, sindaco di Stazzema e presidente del Parco Nazionale della Pace di Sant’Anna di Stazzema: «La colpa di Terracina fu di essere ebreo - racconta Verona - Ma quale poteva essere la colpa di una persona che liberamente scegliere la propria religione, sceglie di professare il proprio credo insieme alla sua famiglia? Oggi ci sembra tutto così scontato; sembra scontata la nostra libertà di espressione, la libertà di viaggiare, la libertà di leggere, la libertà di professare un credo religioso. Il fascismo ha portato a questo: alla soppressione dei diritti e delle libertà individuali. E dopo 100 anni dalla sua nascita, pare che tanti italiani lo vogliano ancora. Ma ora tocca a noi. Dobbiamo fare la nostra parte, siamo noi le nuove sentinelle della memoria. Non possiamo e non dobbiamo tollerare la rinascita del Fascismo. A Piero Terracina, a tutti i superstiti dei campi di concentramento come della strage di Sant’Anna noi dobbiamo solo dire una cosa: grazie. Ci hanno consegnato un tesoro prezioso da conservare, la memoria. Adesso è il nostro turno: dimostriamo di avere imparato, dimostriamo di meritare quella fiducia che hanno riposto in noi, dimostriamo di meritare i diritti e le libertà di cui godiamo grazie a loro. Lo dobbiamo a loro, a noi stessi e ai nostri figli. Alla famiglia di Piero Terracina, le più sentite condoglianze da tutti noi».

Profondo il legame tra Terracina e la Versilia. Lo ricorda anche l’assessore al Sociale di Camaiore, Anna Graziani: «Ricordo sempre, con una fitta di dolore, il suo racconto alle scuole di Camaiore organizzato dall'allora presidente del consiglio comunale Massimo Ceragioli. Il suo dolore mi fece paura, continuerà a farmene». —

Pubblicato su Il Tirreno