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Fotografo morto in moto si attende l’autopsia

Non è ancora stata fissata la data del funerale. Manifesti a Palaia per ricordare Pietro Gandolfo. La dinamica dell’incidente avvenuto a La Rotta è chiara

PONTEDERA. Per i carabinieri che sono intervenuti la notte della tragedia, la dinamica dell’incidente costato la vita al fotografo Pietro Gandolfo, 38 anni, di Santa Croce sull’Arno è chiara. La confermano alcuni testimoni, automobilisti che hanno assistito al terribile schianto, oltre ai rilievi stradali portati a termine nella notte tra sabato e domenica lungo la Tosco Romagnola all’altezza dell’ufficio postale a La Rotta.

Dinamica e responsabilità dunque sono abbastanza chiare. Il motociclista stava superando alcune auto che viaggiavano a rilento e procedevano nella direzione di Montopoli. Dalla fila è uscita la Bmw condotta da una donna di 29 anni che ha cercato di fare la stessa manovra del motociclista. E quando si è spostata al centro della carreggiata ha urtato la moto Honda poi volata insieme al povero centauro. La donna, come poi è stato spiegato, è risultata positiva all’alcoltest. Il magistrato di turno in Procura, dottor Fabio Pelosi, è stato informato dell’incidente mortale. L’automobilista è stata indagata per omicidio stradale e guida in stato di ebbrezza. Ieri l’autopsia non era stata disposta. E i familiari erano in attesa di conoscere quando la salma sarà restituita per il funerale. Forse oggi sarà possibile sapere se e quando verrà effettuata l’autopsia. E in quel caso anche i familiari – il padre abita a Pontedera, la madre a Santa Croce – dovranno essere informati, oltre alla donna indagata.

In tanti, in queste ore, ricordano Pietro Gandolfo come persona che aveva trovato nella fotografia anche un modo per raccontare come vedeva la realtà che lo circondava ed esprimere i suoi sentimenti.

A Palaia la Società di mutuo soccorso ha preparato manifesti (senza la data del funerale) per ricordare la scomparsa dell’amico Pietro. La Società di Mutuo Soccorso di Palaia si unisce al cordoglio di tutti i suoi cari per la prematura scomparsa dell’amico, socio ed ex-consigliere Pietro Gandolfo. Lo ricorderemo sempre come una persona volenterosa e sempre disponibile, avevano detto i soci e il direttivo del circolo già nelle ore successive alla tragedia e lo hanno scritto anche nei manifesti a lutto preparati in memoria del fotografo.

I familiari anche ieri non sono riusciti a sapere quando potranno abbracciare per l’ultima volta il loro caro. Pietro stava tornando a casa con la sua moto, dopo un sabato sera trascorso con gli amici, quando ha avuto l’incidente. Anche la comunità di Santa Croce, dove era molto conosciuto, è rimasta colpita dalla notizia. A Palaia invece aveva abitato per tanto tempo, fino a pochi mesi fa. –

Pubblicato su Il Tirreno