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Addio Marta, bel sorriso del negozio "Toto e Tata" a Follonica

La donna aveva lavorato per vent’anni nel negozio per bambini: ha lottato con tutte le forze contro la malattia

FOLLONICA. Gentile e sempre sorridente, anche se quel sorriso da un paio di anni era nascosto sotto una mascherina chirurgica. Marta Diomiri, 58 anni lo scorso 12 ottobre, per più di trent’anni è stata un volto noto del centro di Follonica e ieri pomeriggio in tanti sono andati a darle un ultimo saluto nella chiesa di Ribolla.

Marta è morta nella notte tra sabato e domenica dopo una lunga malattia che l’ha segnata profondamente e contro la quale ha cercato di resistere con grande forza d’animo. Fino a un anno fa la follonichese aveva lavorato nel negozio di giocattoli Toto e Tata, attività dove aveva passato più di vent’anni, e prima era stata commessa della pelletteria Paoli in via Roma. Il suo primo lavoro era però stato fianco a fianco con il padre, all’interno di un negozio di carta da parati aperto in piazza XXV Aprile. «Marta ha lavorato con me per più di vent’anni - racconta Laura Nelli, titolare di Toto e Tata - abbiamo passato una vita insieme e di lei mi resta un carissimo ricordo. Era un’amica e vederla soffrire è stato tremendo, anche se lei ha sempre dimostrato una grande forza d’animo nell’affrontare la malattia. Mia figlia Frida è cresciuta insieme a lei, proprio come una di famiglia e sapere della morte di Marta per lei è stato tremendo».

«Ciao Marta - ha scritto la figlia di Laura, 13 anni - sei sempre stata un esempio per me, sempre gentile anche quando ti facevo arrabbiare. So che adesso non soffri più, so che adesso stai bene. A me basta questo, perché in tutti questi anni mi hai fatto sentire così bene».

Marta da alcuni anni aveva lasciato la città del Golfo per trasferirsi nella campagna di Casteani, nel Comune di Gavorrano, di fianco alla sorella Enrica che si è presa cura di lei fino a domenica scorsa. Nessun figlio e nessun compagno ma una grande passione per il lavoro che ha portato avanti fino a quando Toto e Tata ha chiuso i battenti ad agosto 2018. «Quando ero piccola ho lasciato le mie impronte molte volte nelle vetrine di Toto e Tata - ha scritto Marta in occasione della chiusura dell’attività - Per me era come entrare ogni volta in una favola. Un giorno mi sono ritrovata a farne parte per ben vent’anni. Mai avrei pensato di poter vivere questa magia anche da adulta: mi sono assaporata il profumo di ogni giocattolo, il desiderio di ogni bambino nel vedere il suo giocattolo preferito. Ricordo le letterine indirizzate a babbo natale, i loro e i nostri desideri. Non può finire: lo dico con le lacrime». Marta ha continuato a lavorare al pubblico anche dopo l’operazione, con le stampelle e la mascherina: «Ha lavorato finché non abbiamo chiuso - dice Laura - le piaceva molto stare con i bambini e abbiamo condiviso il dolore della fine di un’epoca».

Pubblicato su Il Tirreno