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Urtato da un’auto durante il sorpasso muore sul colpo in moto a 38 anni

Fotografo di Fucecchio perde la vita alla Rotta. Alla guida della macchina una giovane lievemente positiva all’alcoltest



L’immagine che ferma l’ultimo istante di vita del fotografo Pietro Gandolfo, 38 anni, originario di Fucecchio e residente a Santa Croce, è quella di una strada, la Tosco Romagnola, ancora una volta bagnata dal sangue. I pezzi della moto Honda della vittima schizzati ovunque dopo l’impatto tra la due ruote e un’auto, una Bmw, condotta da una giovane donna, ora denunciata in stato di libertà per guida in stato di ebbrezza oltre che per omicidio colposo. Le ambulanze, il pianto dell’automobilista che scende dalla vettura e, rendendosi conto della tragedia, sviene, si dispera, piange. Vorrebbe tornare indietro anche solo di pochi istanti e sperare di cambiare il corso di un destino crudele. Impossibile. La morte è lì davanti a loro, ai testimoni, al compagno della donna che non si dà pace, agli occhi di chi si ferma a guardare quella giovane vita spezzata. La notte di un sabato si bagna di lacrime, mentre i soccorritori, inviati dal 118 a mezzanotte e 56, sperano di trovare anche un solo battito di vita che non c’è.

La tragedia avviene a La Rotta di Pontedera: il motociclista viene urtato e poi travolto dall’auto che procede nella sua stessa direzione (verso Casteldelbosco) di quella della vittima. Sulla Bmw ci sono Iulia Sotska, classe 1990, e il compagno, entrambi residenti nel comune di Montopoli Valdarno. Tornavano da una cena. Dopo che la donne viene trasportata al pronto soccorso dell’ospedale Lotti, colpita da un malore, viene subito sottoposta al controllo dell'etilometro. I valori di alcol nel sangue risultano lievemente oltre i limiti di legge.

Chiedersi come sia avvenuto l’incidente, quali le cause e le responsabilità è inevitabile. Una prima ricostruzione fatta dai carabinieri (al lavoro il Norm della compagnia di Pontedera) rivela una dinamica chiara nella sua drammaticità. Il motociclista viene sbalzato dalla moto durante un sorpasso dopo aver trovato un rallentamento con alcune auto che procedono quasi a passo d’uomo. Comincia la manovra per superarle. La stessa cosa, però, prova a farla la Bmw condotta dalla donna, che evidentemente non si accorge che Gandolfo è già in fase di sorpasso. L’urto è violento quanto inevitabile. Il fotografo muore all’istante dopo aver sbattuto violentemente contro un muro che costeggia la strada. Il corpo si ferma lungo il marciapiede sulla corsia opposta. Ai soccorritori basta un colpo d’occhio, l’istantanea sulla scena dell’incidente, per capire che la Tosco Romagnola si è presa la vita del motociclista.

“La realtà della vita la possiamo osservare e abbracciare diversamente e non come tutti vogliono...”. Così il fotografo si presentava sui social. Dalla sua aveva la fortuna di saper raccontare la realtà, fatti come emozioni, con un semplice gesto che richiede preparazione tecnica e sensibilità. Difficile per chi lo conosceva fare i conti con il fatto che un terribile schianto in moto se l’è portato via. La notizia la famiglia l’ha ricevuta nel cuore della notte. Non avrebbero più sentito la voce del loro caro Pietro, morto in seguito ad un incidente stradale con la sua moto mentre stava tornando a casa dopo una serata con gli amici. Un colpo grande per tutti quelli che conoscevano lo stimato fotografo. Pietro era nato a Fucecchio, abitava a Santa Croce ma fino a pochi mesi fa la sua seconda casa era a Palaia. Aveva avuto una relazione con una giovane del posto, andata avanti per anni, e lui si era perfettamente inserito nella vita sociale del paese. La Società di Mutuo Soccorso di Palaia si unisce al cordoglio della famiglia Gandolfo per la prematura scomparsa dell’amico, socio ed ex consigliere. —



Pubblicato su Il Tirreno