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Muore soffocata da un boccone dopo un malore

Sveva 63 anni e abitava a Cevoli. I primi a cercare di rianimarla sono stati i familiari Ma è stato tutto inutile

CASCIANA TERME LARI. È morta sotto gli occhi disperati del marito che ha tentato l’impossibile per salvarla. Maria D’Onofrio, 63 anni, stava cucinando, era questa una delle sue passioni da madre di famiglia. Ha assaggiato la pietanza che stava preparando e subito dopo è successo il peggio. Un boccone, stando a quanto è stato spiegato, sarebbe entrato nelle vie respiratorie. Il primo a cercare di aiutare la donna è stato il marito: l’ha sentita tossire e chiedere aiuto perché non riusciva a respirare. Una parente invece afferma: «È stato un malore improvviso, una morte per arresto cardiocircolatorio».


Il dramma è iniziato quando una piccola porzione di cibo è andata di traverso alla donna. Poi è stato tutto un succedersi di situazioni complicate. In quel momento, infatti, non c’erano medici nelle vicinanze. Dalla centrale del 118 hanno chiesto allora ai familiari di effettuare la manovra di Heimlich per rimuovere l’ostruzione. Nel frattempo l’automedica è partita da Peccioli.


La tragedia si è consumata in via Piave a Cevoli, una frazione del comune di Casciana Terme Lari, in una casa dove abitano i genitori e il figlio. Una domenica, quella del 20 di ottobre, come tante altre. La casalinga stava cucinando. A dare le prime informazioni ai sanitari sarebbero stati gli stessi familiari quando hanno chiamato il 118. Sul posto la Misericordia di Lari e l’automedica della Misericordia di Peccioli. In un primo momento sono stati gli stessi familiari a cercare di rianimare la donna, poi è stato il personale dell’emergenza sanitaria. Lunghi quanto vani i tentativi di salvare la vita alla 63enne, conosciuta da tutti nel piccolo centro. Non è escluso che sia stato un malore a sorprendere la vittima mentre assaggiava il cibo e a causarle poi l’ostruzione delle vie aeree.


I sanitari hanno cercato per più di un’ora di evitare il peggio. Come succede quando c’è una morte per soffocamento il cibo probabilmente è andato a chiudere totalmente le vie respiratorie lasciando la donna senza alcuna possibilità di scampo.


Il paese si è unito al dolore della famiglia che fino a ieri mattina conduceva una vita tranquilla e che si è trovata a vivere un incubo.


Il feretro è stato composto nell’abitazione della donna. E già da ieri sono cominciate le prime visite. «Siamo rimasti senza parole – dice al telefono una familiare – è un momento molto difficile».


La salma è stata lasciata alla famiglia per il funerale che si svolgerà questo pomeriggio. Tante persone fino a tarda serata sono rimaste davanti a casa della donna, arrivate per stare vicino alla famiglia, al figlio e al marito che non si danno pace per quello che è successo. –


S. C.


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Pubblicato su Il Tirreno