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Addio a Marcello Cimino, esperto di letteratura poliziesca

PORTOFERRAIO. Marcello Cimino, 64 anni, elbano, ma residente da anni a Fornacette di Cascina (Pisa), è morto all’ospedale di Livorno dopo una lunga malattia.

Cimino era nato a Portoferraio. Qui aveva completato il corso degli studi che l’aveva poi portato a frequentare l’università di Pisa, dove aveva si era laureato in informatica. Per trovarsi un lavoro in quel settore aveva girato in lungo e in largo per il centro-nord d’Italia, restando per diversi anni a Milano.

Poi la decisione di tornare in Toscana. Si era quindi trasferito nel pisano dove successivamente aveva messo su famiglia con Sandra. Ma oltre che per l’informatica Marcello aveva una vera passione per la letteratura poliziesca. Disponeva di una ricchissima raccolta cui teneva gelosamente e in virtù di questa sua passione e aveva preso parte a diverse trasmissioni televisive dedicate proprio a questo genere di letteratura.

Sfruttando questo suo grande amore per tutto ciò che si colora di giallo, Marcello, a Pontedera aveva fondato il Premio per la letteratura gialla e noir “Orme gialle” che divenne anche l'occasione per convogliare nella città della Piaggio molti scrittori e prestigiose firme della letteratura impegnati in diverse attività culturali e ospiti di dibattiti, serate d'attualità il cui fiore all'occhiello era rappresentato dal premio stesso. Ha avuto anche il pregio di far conoscere diversi autori poco noti. Colto e sensibile alle avanguardie, Marcello contava molte amicizie a Portoferraio e in senso più ampio in tutta l’Elba. Molti lo ricordano per il suo carattere generoso, estroverso, ironico ma anche mite. Sui social si sono susseguiti per tutta la giornata di ieri commenti, ricordi e condoglianze, rivolte in particolare al fratello Francesco, che vive alle Canarie dove gestisce un’attività turistica. —

L.C.

Pubblicato su Il Tirreno