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Malore in piscina a Viareggio, muore a 19 anni dopo una settimana

Il ragazzo non ce l’ha fatta: domani l’autopsia, quasi certa la congestione dopo la merenda di Ferragosto con il cocomero

VIAREGGIO. Non ce l’ha fatta il ragazzo di 19 anni colpito da malore mentre stava facendo il bagno nella piscina dello stabilimento balneare Sauro. Matteo Yang Tao, residente a Milano e di origine cinese, è morto ieri mattina nel reparto di rianimazione dell’ospedale Versilia. Domani verrà eseguita l’autopsia su decisione della Procura. Ma è quasi certo che a causare la morte del giovane sia stata una congestione dopo il cocomero mangiato nella merenda di Ferragosto.

Si tratta della terza vittima in poco più di un mese per incidenti legati alle piscine, tra l’altro tutti bambini e ragazzi. Un’estate davvero maledetta.

L’ultimo dramma in ordine di tempo è avvenuto proprio nel pomeriggio del 15. Il ragazzo era arrivato a Viareggio da Milano assieme a tre amici, per passare la giornata di festa e divertirsi. Secondo quanto si è potuto apprendere, il gruppo di amici è arrivato dopo l’ora di pranzo e ha noleggiato un ombrellone al bagno Sauro, sulla Terrazza della Repubblica. Intorno alle 16,30 i quattro giovani, così come altri clienti, si sono serviti alla merenda di Ferragosto organizzata dal bagno, con il cocomero come piatto principale. Il giovane, dopo averne mangiate cinque fette, è andato a fare il bagno in piscina. Qui, intorno alle 17, il malore che gli è risultato fatale.

Il ragazzo ha perso conoscenza ed è finito con la testa sott’acqua. I soccorsi, come riscontrato anche dalla Capitaneria di porto che indaga sull’accaduto, sono stati immediati: la bagnina a guardia della piscina e sei persone, tra volontari e medici fuori servizio, che prestano soccorso al ragazzo fino all’arrivo del 118. Viene usato anche il defibrillatore in dotazione al bagno Sauro. Il diciannovenne viene portato con l’elisoccorso Pegaso all’ospedale Opa di Massa; il giorno successivo viene deciso il trasferimento nel reparto di rianimazione dell’ospedale Versilia. Me le condizioni sono critiche. Ieri è arrivata la notizia che non c’era più niente da fare.

Come detto, sul corpo del diciannovenne verrà eseguita l’autopsia. Anche se al momento sembrano esserci pochi dubbi sul fatto che a causare il malore sia stata una congestione. In questo senso si tratta di un episodio diverso dai due precedenti, avvenuti nel giro di appena un mese: Sofia Bernkopf, morta a 12 anni dopo un incidente al bagno Texas, e Tommaso Biggio, spirato a nemmeno 3 anni dopo essere caduto nella piscina di casa. Ma è chiaro che tre vittime, bambini e ragazzi, in un contesto come una piscina che in estate dovrebbe ospitare solo divertimento e grida di gioia è qualcosa di inquietante.

TRE VITTIME IN UN MESE

Sofia, 12 anni. È il pomeriggio di sabato 13 luglio: Sofia Bernkopf, 12enne di Parma, è nella piscina idromassaggio del bagno Texas a Marina di Pietrasanta quando finisce con la testa incastrata sott’acqua nel bocchettone della piscina, forse dopo un gioco tra bambini. Trasportata all’ospedale Opa di Massa, muore dopo quattro giorni. Per questa tragedia la Procura ha indagato sette persone.

Tommaso, 3 anni. È il 1º agosto quando Tommaso Biggio cade nella piscina di casa a Torre del Lago: anche lui viene trasportato all’Opa di Massa, ma muore dopo due giorni.

Matteo, 19 anni. Nel pomeriggio di Ferragosto Matteo Yang Tao, in piscina al bagno Sauro assieme a tre amici, si sente male. Trasportato a Massa e poi all’ospedale Versilia, muore una settimana dopo. L’ipotesi è che abbia avuto una congestione dopo aver mangiato cinque fette di cocomero.

Pubblicato su Il Tirreno