• Home
  •  > Notizie
  •  > Gimondi è tornato a casa: domattina i funerali nella sua amata Paladina

Gimondi è tornato a casa: domattina i funerali nella sua amata Paladina

Il fuoriclasse sarà sepolto nel paesino alle porte di Bergamo. La stampa europea lo celebra: un’esteta della bicicletta

BERGAMO. Saranno celebrati domani mattina alle 11, nella chiesa parrocchiale di Paladina, paese alle porte di Bergamo, i funerali di Felice Gimondi, il campione di ciclismo morto venerdì scorso per un malore mentre faceva il bagno a Giardini Naxos, in provincia di Messina.. Il feretro con la salma del fuoriclasse bergamasco Gimondi è arrivato nella tarda serata a Paladina, dove il campione viveva da tanti anni con la moglie Tiziana Bersano. La camera ardente sarà allestita da questa mattina in una chiesetta attigua alla parrocchiale.

L'improvvisa scomparsa di Felice Gimondi ha avuto vastissima eco anche all’estero ed ha trovato posto sulle prime pagine dei principali quotidiani stranieri, non solo sportivi, con un omaggio al campione e all'uomo. Il titolo dell'Equipe, «Addio a Gimondi, rappresentava la classe all'italiana», sintetizza il tono di rispetto e insieme affetto con cui viene ricordato l'ex ciclista bergamasco, «un'esteta in bicicletta, un uomo di grande cortesia - prosegue il giornale francese - che probabilmente ha sofferto come persona del regno di Eddy Merckx». Le Parisien riporta le parole dell'italiano, che sottolineava di aver raggiunto i suoi grandi traguardi «non grazie a doti innate, ma attraverso il lavoro e la tenacia». «Un mito del ciclismo italiano», titola invece in prima pagina lo spagnolo Marca, che dedica un ampio spazio alla figura di Gimondi, mentre «El Pais» insiste sulla grande rivalità con il 'Cannibalè belga e sottolinea che proprio in Spagna questi dovette arrendersi all'italiano nella volata del Mondiale 1973 a Barcellona. Anche i giornali del Belgio, patria di Merckx e di milioni di appassionati del pedale, dedicano spazio alla notizia, col quotidiano francofono Le Soir che fa parlare proprio il suo campione. Tutti i siti stranieri riportano quanto avvenuto ieri sera, mentre quello del Tour de France dedica a Gimondi un ricordo commosso, ripercorrendo il lungo rapporto tra il campione e la Grande Boucle, dalla vittoria all'esordio del 1965 fino al 1998, quando come suo direttore sportivo premiò Marco Pantani, primo vincitore italiano dopo di lui.

«Felice Gimondi è stato capace di scrivere pagine epiche nell’eterna sfida con Eddy Merckx, di andare oltre lo sport e di diventare il simbolo del Paese. Lo sport italiano abbraccia la moglie Tiziana, le figlie Norma e Federica e si stringe attorno alla famiglia del ciclismo nel ricordo indelebile di un grande uomo, di un atleta diventato leggenda». È il ricordo pubblicato sul sito del Coni. —

Pubblicato su Il Tirreno