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Popiglio ha festeggiato mezzo secolo di vita della Misericordia Premiati i volontari

Il sodalizio fu fondato nel novembre del 1969 come costola della Cri Alla guida c’è Diego Nardini: «Da allora abbiamo fatto grandi passi» 

«Mi sento orgoglioso del fatto di essere stato uno dei fondatori di questa associazione e quando ci penso mi commuovo, perché ho dato tanto ma ho ricevuto molto di più. Ricordo quando 50 anni fa andavamo casa per casa a chiedere soldi per poter comprare abbigliamento e attrezzatura. Adesso vedo i miei nipoti fare quello che facevamo noi e ne sono orgoglioso. Ed è per questa ragione che chiedo ai giovani di darsi da fare e di tirarsi su le maniche». Questo che parla è Silvano Bugelli, 78 anni, di Popiglio, uno dei fondatori di quell’associazione che nel fine settimana ha festeggiato 50 anni di vita e che è la Misericordia di Popiglio. In paese per tre giorni si è fatto festa. Il sodalizio nacque il 28 novembre del 1969, grazie all’impegno di sette soci fondatori, il dottore Evaldo Cacelli (presidente per i primi 26 anni), Carlo Alberto Dominici, Roberto Fini (secondo presidente per 19 anni), Silvano Bugelli, Guglielmo Orsucci, Giovanni Ceschin e Giovanni Pagliai, ma l’attuale consiglio ha scelto il fine settimana estivo, che coincide con la festa dei volontari, per brindare a questo importante traguardo.

Adesso alla guida alla Misericordia c’è Diego Nardini, in carica da sei anni. «Siamo nati come costola della Cri prima - spiega Roberto Fini - poi siamo passati come Pubblica Assistenza di Popiglio. Ma era troppo dura stare da soli come realtà, dovevamo appoggiarci a qualcuno e nel 1982 diventammo una Misericordia. Mi ricordo le varie sedi, prima una stanzina al teatro, poi in piazza e finalmente la sede attuale che è un nostro orgoglio. Posso sintetizzare le tre fasi principali dicendo che con la presidenza di Cacelli ci fu la fondazione e lo statuto, con la mia la crescita dell’associazione e con quella attuale un’ottima continuità e la ricerca dei giovani». Ospiti sul parterre il sindaco di San Marcello-Piteglio Luca Marmo, don Adamo, l’assessore comunale Giacomo Buonomini, il vice presidente Avis Gabriele Ferrari, Riccardo Fantacci della Misericordia di Pistoia e Alessandro Vannucchi di Pistoia Soccorso e Lara Selmi, capo sala del 118.


«Sono emozionato di essere presidente di questa associazione - ha detto Diego Nardini - perché faccio parte di questa famiglia da quando avevo 11 anni e feci il mio primo servizio con mio padre. Da allora la nostra associazione ha fatto passi da gigante e dal solo trasporto con l’autoambulanza adesso offriamo diversi servizi anche sull’emergenza. Ultimo il poliambulatorio di medici specialisti nella nostra sede».


Non è mancato il ricordo di Emiliano Milani, morto 29enne nel 2004 per un infarto e «da allora - dice Nardini - ci siamo dotati anche di defibrillatore».


Il 50° anniversario ha fatto registrare anche il successo della festa, con circa 600 persone messe a tavola e pienone alle varie iniziative. Premiati i volontari per i servizi hanno fatto più interventi: Flavia Vitali (argento per 100 servizi e oro per 300), Giulio Baldassarri, oro con 300 servizi, Bruno Burattini per i 1.000 servizi totali. —

 

Pubblicato su Il Tirreno