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La disperazione della figlia Ilenia: si inginocchia davanti al feretro

La donna ha preso parte alle esequie di Roberto Franceschi con la madre e la sorella. Il parroco: «Preghiamo per la famiglia»

CAPANNORI. Ilenia Franceschi è uscita in fretta dalla chiesa di Lammari, gli occhi gonfi dal pianto. . Poi si è fermata davanti al feretro del padre Roberto, il 70enne ex idraulico della Cantoni, morto venerdì pomeriggio a seguito di una lite proprio con la figlia. Ed è stato allora, davanti a centinaia di occhi, che Ilenia, iscritta nel registro degli indagati, si è chinata sul feretro, un fazzoletto in mano. E ha cominciato a piangere, fino a quando alcuni familiari non l’hanno presa sotto braccio, allontanandola dal piazzale della chiesa.


Erano almeno 150, ieri, le persone che hanno voluto rendere l’estremo saluto a Roberto Franceschi. Hanno aspettato in silenzio che il feretro arrivasse. Subito dietro, la moglie Marta e a la figlia Monia. Ilenia, invece, è arrivata poco dopo. Da sola.D’altronde, per lei, il sostituto procuratore Salvatore Giannino non ha preso (perlomeno fino a ora) nessun provvedimento, ritenendo che non vi sia alcun pericolo di fuga, reiterazione del reato e inquinamento delle prove. E, per questo, la 44enne ha potuto partecipare alle esquie del padre.


«Invito tutti alla preghiera – ha detto don Giovanni Romani, durante l’omelia – per vincere lo sgomento, il dolore e la paura. Grazie per essere venuti, in così tanti, a testimoniare il grande vuoto che Roberto lascia non solo nei suoi familiari, ma anche nel cuore di chi lo ha conosciuto». «Sono sicuro – prosegue il parroco – che ognuno di noi conserverà dei bei ricordi di momenti trascorsi con il nostro caro Roberto. Un pensiero e una preghiera, quindi, rivolti alla moglie e alle figlie, e anche a tutti gli amici e familiari. Dobbiamo stare loro vicino, facendo sentire loro la nostra fede e speranza».


Ogni tanto dei singhiozzi si sovrappongono alle parole del sacerdote. Alcuni, in chiesa, scuotono la testa, mentre le lacrime scorrono sui loro volti.D’altronde, quella del delitto di Lammari, è una vicenda che ha sconvolto l’intera comunità. Che anche ieri, davanti alla chiesa, continuava a essere assillata dai dubbi e dalle domande. Sì, perché – secondo quanto spiegato dall’indagata – la morte del padre sarebbe stata una fatalità. Nel primo interrogatorio, infatti, Ilenia Franceschi ha raccontato agli inquirenti di essersi riparata, quando il padre le si è gettato addosso, durante una lite. Lei, allora – che in quel momento aveva un coltello in mano perché stava affettando le verdure – lo avrebbe colpito accidentalmente. Ma questa versione non ha convinto gli inquirenti, e con l’esito dell’autopsia si sono aggiunti dei dettagli in più: dall’analisi della ferita, infatti, è emerso che il colpo mortale è stato inflitto da una forza attiva, dunque poco compatibile con il racconto della 44enne.


Le campane suonano a festa, mentre il feretro esce dalla chiesa. «Roberto – conclude don Romani – sarà sepolto accanto ai suoi genitori. Queste erano le sue volontà, e saranno rispettate».I presenti, fuori dalla chiesa, si stringono intorno ai familiari: alla moglie Marta, inconsolabile, che si ferma davanti al carro funebre. E poi c’è Ilenia che, staccandosi da un gruppo di amici e parenti, va decisa verso il feretro. Si inginocchia, e piange disperatamente. C’è silenzio, intorno. Qualcuno sussurra soltanto: «Che tristezza». La folla si sparpaglia, mentre il feretro si allontana, verso il cimitero.


 

Pubblicato su Il Tirreno