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Morto dopo la caduta per la strada disastrata: "Processate i funzionari"

Due tecnici della Provincia di Pisa davanti al gip dopo la richiesta della Procura di mandarli a giudizio come responsabili della scarsa manutenzione

PISA. Due funzionari della Provincia di Pisa imputati per omicidio colposo dopo la morte di un pensionato caduto dalla bici mentre percorreva la Provinciale che da Orciano Pisano porta alla Pieve di Santa Luce.

La Procura, pm Flavia Alemi, ha chiesto il rinvio a giudizio dei due tecnici, residenti tra Pisa e Cascina, con l’accusa di non aver garantito un’adeguata manutenzione al manto stradale, la cui sconnessione prolungata nei tratti e profonda nei singoli avvallamenti, avrebbe provocato la caduta e il conseguente decesso di Gino Mazzantini, 69 anni, di Stagno. Un incidente avvenuto il 28 giugno 2016. Il cicloamatore morì dopo diverse settimane di coma nel reparto di rianimazione del policlinico di Cisanello.


Il gip Giuseppe Laghezza ha rinviato in autunno l’udienza per la citazione come responsabile civile dell’assicurazione della Provincia.


Secondo la Procura c’è un nesso di causalità tra la caduta del cicloamatore e le pessime condizioni del manto stradale. Gli amici che erano con lui avevano capito subito la gravità dell'incidente. E anche il medico a bordo dell'elisoccorso Pegaso con il quale il 69enne era stato trasferito a Cisanello aveva intuito quanto fossero serie le condizioni del ferito. Il fuori programma era avvenuto nei pressi della località "Le valli".


Mazzantini aveva perso il controllo della bici finendo per battere con violenza il viso a terra. Una commozione cerebrale grave che gli aveva fatto perdere conoscenza. La linea di mezzeria sbiadita su una superficie innervata di crepe. Piccole come venature che si diramano per tutta la carreggiata.


Ma anche buche e dossi, crateri coperti qua e là con tappetini di bitume. Palliativi per tamponare una strada assegnata alla Provincia per proprietà e manutenzione. Che, tradotto nell'inchiesta, significa anche responsabilità verso terzi in capo a chi deve gestirla. Perché manutenzione fa rima con sicurezza.


Dopo l'episodio i residenti di Orciano, Santa Luce e della Pieve avevano sottolineato con forza la necessità di riqualificare il manto stradale della Provinciale che da Orciano scende verso la Pieve, soprattutto nel tratto dove Mazzantini era caduto.


Secondo gli amici di pedalata, il pensionato non aveva più comandato la bici dopo essere finito con la ruota anteriore in una di quelle fessure di asfalto slabbrato. Un attimo e ci si ritrova sdraiati. L'urto alla fine della carambola lo lasciò in coma. Mesi di agonia prima del decesso. Ora la richiesta di processare i due tecnici che dovevano occuparsi della manutenzione stradale.

Pubblicato su Il Tirreno