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«Ciao Andrea, sei stato un esempio per tutti» Folla all’addio a Marmugi

Stroncato da un male incurabile a solo 23 anni e da pochi mesi  padre di una bambina, si era  trasferito ad Altopascio con la compagna Asya

ALTOPASCIO. Non è dato sapere quanto dolore può sopportare un cuore, ma quelli di due comunità, quelle di Empoli e Altopascio, stanno ancora piangendo. Lacrime amare, quelle con cui ieri mattina è stato salutato Andrea Marmugi, il giovane morto venerdì scorso a 23 anni per una terribile malattia, che a Empoli era nato cresciuto e che ad Altopascio aveva trovato l’amore e una nuova casa.

Il giovane uomo che, nel poco tempo ha avuto, aveva già costruito molto: tante amicizie, un barber shop e, soprattutto, una famiglia. Con la compagna Asya Tori e la loro bambina nata soltanto pochi mesi fa. E in centinaia, infatti, si sono dati appuntamento ad Avane, nell’Empolese, per accompagnarlo nel suo ultimo viaggio. Non nella chiesa del paese, che non sarebbe bastata a contenere tutti, ma sotto la Vela. Ad officiare la cerimonia il parroco don Renato Bellucci, visibilmente toccato dalla tragedia, che ha rivolto subito un appello a tutti i presenti: «Per fatti come questo – ha detto – nei nostri cuori rimane solo la commozione e lo sgomento. Siamo in tutti qui a salutare Andrea ma a tutti voi chiedo di restare vicini ad Asya, alla loro piccola e alla famiglia nei prossimi mesi, nei prossimi anni».

Vicinissimi, in tantissimi, hanno dimostrato di esserlo già ieri. L’abbraccio alla famiglia è stato commovente, il funerale a tratti straziante con tanti giovani (e non solo) in lacrime, distrutti, attoniti. Devastati da una malattia che gli era stata diagnosticata lo scorso gennaio e che Andrea ha affrontato con la forza e il coraggio con cui affrontava la vita.

«È stato un esempio per tutti quelli che si piangono addosso per tutto, per quelli che non lottano quando una possibilità ce l’hanno – ha detto un’amica di famiglia, interrompendosi più volte per il pianto, leggendo un messaggio a fine della cerimonia – un esempio per il suo sorriso e la sua dolcezza la sua forza nonostante tutto, per tutto l’amore che ha dato, un uomo, ragazzo, bambino, troppo giovane per morire, troppo giovane per soffrire così tanto, troppo... come troppo il vuoto che ha lasciato ai meravigliosi genitori, agli amici che lo hanno avuto la fortuna di viverlo, abbiamo tanto ma non capiamo che in un attimo la vita può sfuggire di mano, ciao Andrea, che la terra ti sia lieve, che il cielo ti accolga come il più bello degli angeli, che il sole porti calore a noi che siamo rimasti qui ma guardandolo vedremo per sempre il tuo sorriso».

Poi è stato un ex compagno di scuola, anche lui emozionato. «Non posso dire di essere cresciuto insieme a te – ha raccontato – perché ci siamo conosciuti 6 anni fa sui banchi di scuola. Ma, dal primo giorno, era come se fossi stato al mio fianco di sempre e al mio fianco sei stato sempre. Ogni volta che avevo bisogno di un favore, di un passaggio, tu c’eri».

Infine un ultimo, sentissimo «Ciao Andrea» quasi urlato da don Renato con i centinaia di presenti che hanno stretto ancora di più il loro abbraccio nei confronti del papà Simone Marmugi, della mamma Caterina Telesca, della compagna Asya Tori e della figlia. –

David Biuzzi

Pubblicato su Il Tirreno