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Addio a 49enne commerciante del centro storico

Proprietaria della merceria in piazza Pacciardi e designer di accessori di moda apparteneva a una stimata famiglia di imprenditori  

GROSSETO. È stata trovata morta in casa, in via Cimabue. Si è spenta a soli 49 anni Paola Soldati, notissima commerciante del centro storico. Di spiccata intelligenza e spirito brillante, era sua la merceria in piazza Pacciardi, all’angolo con via Ginori, considerato uno dei negozi più belli della città. Paola, imprenditrice e talentuosa designer di moda, negli anni aveva creato oggetti e accessori – sciarpe, spille, cappelli, borse – che esportava in Italia e nel mondo.

Anni fa Paola aveva anche aperto un negozio a Montalcino. Poi era tornata definitivamente in Maremma. Apparteneva a una storica famiglia di imprenditori che negli anni ha lasciato un marchio indelebile in tutta la città, tramandando di padre in figlio il senso del commercio, la capacità di stare al pubblico e di esercitare la propria attività con gusto, raffinatezza e sobrietà.

Il babbo Pietro Soldati – storico commerciante di Grosseto, ormai scomparso da tempo – negli anni’ 60 aveva gestito in via Oberdan con il fratello Sergio il bar Rama, uno dei locali più noti e frequentati della città.

A Punta Ala, sempre Pietro aveva un’altra nota impresa commerciale: il supermercato sul porto, attivo nel turismo nautico e che riforniva di generi alimentari le barche. Anche Marisa, la mamma di Paola e che è tuttora vivente, proveniva da una stimatissima famiglia di commercianti del Senese: era originaria di Sant’Angelo in Colle, comune di Montalcino, e trasferita a Grosseto aveva aperto un bazar in via Tripoli, davanti al cinema.

Tutti imprenditori accomunati da un profondo senso del commercio, portato avanti con serietà e sacrificio.

Nel 2011 un grosso lutto segnò la famiglia Soldati quando – a dicembre – il fratello di Paola, Fabio Soldati che di lei era di alcuni anni più grande, morì in moto in un incidente stradale a Punta Ala. Era a bordo della sua Bmw quando si scontrò contro un’auto perdendo la vita sul colpo.

Per un periodo Fabio aveva gestito il bar Il Porticciolo, sulla Marina di Punta Ala. Riservato, attento, sempre preciso e capace proprio come la sorella cui era molto legato, Fabio aveva poi lasciato il locale di Punta Ala per dedicarsi all’amministrazione del patrimonio di famiglia, tenacemente costruito dai genitori e da loro due, i figli.

Paola era sempre stata molto legata al fratello: a unirli era stato un amore reciproco e viscerale. La morte di Fabio colpì tutta la città, all’epoca, così come oggi lascia sotto choc quella di Paola.

La notizia ha fatto il giro della città, in queste ore, lasciando distrutti i colleghi che con lei hanno condiviso l’avventura del commercio in centro storico, i familiari e i tanti amici che le hanno voluto bene. —

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Pubblicato su Il Tirreno