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Muore al volante ex presidente Pro Loco

Anacleto Federigi si è schiantato contro un’altra auto dopo un malore. L’incidente è avvenuto in via Sipe





È alla guida della sua Panda rossa, quando perde le forze. Si accascia sul volante, ma il piede destro è ancora sull’acceleratore. L’auto continua a prendere velocità, in salita, e colpisce in pieno la Citroen Nemo che è davanti. Scoppia l’airbag, ma serve a poco. Anacleto Federigi è morto prima dello schianto. Colpa di un malore. Ex albergatore ed ex presidente della contrada del Palio dei Micci La Quercia, prima, e della Pro Loco, dopo, aveva 85 anni.

L’incidente è accaduto ieri pomeriggio, poco prima delle sei, lungo via Sipe, direzione monti mare, sul cavalcavia che porta a Forte dei Marmi. In auto con Federigi c’è la moglie, che si accorge del malore. Lo chiama, lo scuote, ma non riesce a fermare il mezzo. Si schiantano contro la Citroen e la loro auto si accartoccia. Finiscono all’ospedale in due: lei e il conducente dell’altro mezzo, entrambi con ferite lievi, «solo per accertamenti», fanno sapere i soccorritori. Lui, invece, non arriverà mai al pronto soccorso. Il personale medico prova a rianimarlo sul posto, ma non c’è nulla da fare.

Interviene la Croce Bianca di Querceta con un’automedica del 118. A occuparsi dei rilievi è la polizia municipale di Pietrasanta: i vigili urbani di Forte dei Marmi li aiutano monitorando il traffico. La viabilità tra la Statale Aurelia e il Forte rimane bloccata per circa due ore. Sul posto ci sono anche i vigili del fuoco e i carabinieri. Poi arriverà anche il pm di turno.

Anacleto Federigi viveva a Strettoia, ma era uno dei contradaioli storici della Quercia. Era stato presidente della contrada negli anni Settanta. Dei bianconeri era la memoria storica. Aveva guidato anche la Pro Loco di Querceta nei primi anni Ottanta, dopo anni da consigliere. Sempre in quegli anni aveva gestito un albergo a Forte dei Marmi, che poi aveva lasciato per aprire un negozio di articoli ortopedici a Camaiore.

Era un uomo «ancora molto attivo nonostante l’età e nonostante i suoi problemi di salute», spiegano a Il Tirreno alcuni contradaioli. «Anacleto – lo ricorda invece l’attuale presidente della Quercia, Luca Carducci – è stato tra i nostri fondatori e per tanto tempo ha lavorato nel direttivo della contrada portando ai massimi livelli la nostra sfilata. Per noi è stato un rappresentante sempre importante negli anni. Anche quando ormai non era più parte attiva del gruppo, mi ricordo che spesso sfilando sulla via Aurelia dove ha abitato per tanto tempo gli chiedevamo consigli sul posizionamento dei vari figuranti. Con lui viene a mancare una vera colonna portante della Quercia». —



Pubblicato su Il Tirreno