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Linate, tragedia italiana nel docufilm la storia di Valentina Giumelli

massa. Diventerà presto una docufiction la tragedia dell’aeroporto di Linate, definita la più grave catastrofe aerea in Italia per numero di vittime (118 morti) accaduta l’8 ottobre del 2001, ad un solo mese di distanza dal crollo delle torri a New York che già aveva scosso le coscienze di tutto il mondo. Ma non fu un atto terroristico, bensì una catena di errori ed omissioni a causare la collisione dei due aerei sulla pista di decollo, tra errori umani, atterraggi irregolari, aeromobili non certificati a norma di legge, sensori di pista disattivati, soccorsi non tempestivi.

Proprio “Omissione” dovrebbe essere il titolo scelto per questa produzione dalla pluripremiata regista e sceneggiatrice palermitana Francesca La Mantia (molto impegnata anche in difesa di diritti civili e umanitari), che da più di un anno e mezzo sta lavorando alla ricostruzione degli atti, facendo ricerche scientifiche con i piloti, leggendo i manuali e seguito i processi, in sinergia con la produttrice Renata Tardani della Miro Film. In giro per l’Italia a raccogliere le storie dei parenti delle vittime, Francesca approda anche a Marina di Massa per incontrare la famosa pittrice Serena Pruno che nel disastro perse la figlia ventiseienne Valentina Giumelli. «Abbiamo intervistato per ora 18 persone – racconta Francesca – perché il docufilm sarà un film di denuncia ma anche di memoria, per non dimenticare che ciascuna di quelle vittime aveva un nome e una storia personale. È un incontro con il dolore, che si somma ad altro dolore. Nessuno degli intervistati si è sentito di aver avuto giustizia, nonostante la condanna degli allora dirigenti Enav e Sea, e un tratto comune a tutti i parenti è che questo è un dolore che il tempo non riesce a lenire e diventa uno spartiacque che separa la tua vita precedente da quella che dovrai vivere in futuro».

«Il nostro intento sarebbe farlo uscire nel 2021 in occasione del ventennale – racconta la produttrice – e siamo sicuri di riuscire ad ottenere tutti i fondi per realizzarlo. Supportata dalla Fondazione Michele Fontana (un’altra delle vittime) e dal Comitato 8 ottobre per non dimenticare, la regista ha già scritto il trattamento e sono già stati scelti i due attori Giampiero Judica e Marco Pagani». L’eredità lasciata dalla tragedia, oltre al dolore, è la rabbia per la superficialità di chi doveva vigilare sulla sicurezza e non l’ha fatto. «La rabbia però non serve – ammette Serena Pruno – occorre adattarsi ad una nuova vita e provare a riempire quel vuoto lacerante. Io e mio marito Claudio (ex-architetto e professore dell’Accademia di Belle Arti) abbiamo deciso di fondare “Per Valentina onlus” che con il 5x1000 e le erogazioni liberali, promuove finalità di solidarietà sociale e di beneficenza». Valentina, ragazza di talento, si stava recando in Danimarca per la sua tesi di Ingegneria e Telecomunicazioni. Amava leggere, scrivere e suonare il pianoforte, oltre a realizzare fantasiosi collages, ed è stata strappata alla vita e ai suoi sogni troppo presto e in modo assurdo. Per chi volesse contribuire alla onlus, Iban: IT96 P061 1013 6030 00021040780 – Codice Fiscale (per il 5x1000) 92021440455. –

Daniela Marzano

Pubblicato su Il Tirreno