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Omicidio stradale e patente sospesa a vita Renzi spinge ma i parlamentari frenano

«In commissione c’è chi, da più parti politiche, ha parlato di “pene draconiane”»: Marco Rondini, parlamentare della Lega Nord, racconta che il “re è nudo” mentre parla dal tavolo dei relatori nel...

«In commissione c’è chi, da più parti politiche, ha parlato di “pene draconiane”»: Marco Rondini, parlamentare della Lega Nord, racconta che il “re è nudo” mentre parla dal tavolo dei relatori nel convegno organizzato dal Movimento cittadini sull’omicidio stradale. Reato che oggi non c’è ma che il premier Matteo Renzi ha assicurato di volere in vigore entro il 2015. Omicidio stradale ed “ergastolo della patente” in caso di incidenti con morti, quando siano violate le norme sulla circolazione stradale, in particolare se questo avviene da parte di soggetti ubriachi alla guida o sotto l’effetto di stupefacenti. Renzi spinge e dà assicurazioni nel senso della modifica necessaria del codice penale, ma su come la pensano i parlamentati dei vari schieramenti politici ha ragione Rondini. Nel corso della seduta del 17 giugno scorso in commissione giustizia del Senato, Giovanardi (Nuovo centro destra) esprime «perplessità sul tenore complessivo dei disegni di legge che, inasprendo il quadro sanzionatorio per i reati di omicidio e lesioni derivanti dalla circolazione stradale, non sembrano tenere conto del necessario bilanciamento fra le esigenze delle vittime e le garanzie in favore degli autore dei reati». Gli fa eco la senatrice Cucca (Pd) che afferma di «condividere la pericolosità in ordine all’eccessivo inasprimento del quadro sanzionatorio per i reati derivanti dalla circolazione stradale». E siccome in commissione ci si contagia, ecco il senatore Airola (Movimento Cinque stelle) che «rileva il carattere propagandistico degli interventi legislativi prospettati». Matteo Renzi, da sindaco, dichiarò: «Come facciamo a credere in uno Stato che non punisce chi ha ucciso Lorenzo Guarnieri?» morto a soli 17 anni, investito a Firenze nel 2012. Oggi la risposta ancora non c’è. (d.f.)

Pubblicato su Il Tirreno