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Si schianta in scooter contro un furgone: fornaio muore sul colpo a 48 anni

Era stato candidato al consiglio comunale di Camaiore nel 2012, aveva lavorato a lungo come fabbro, lascia una figlia piccola

CAPEZZANO. Sono da poco passate le 18,30 quando l'asfalto all’incrocio tra la via Provinciale e la via Sarzanese ancora una volta si macchia di sangue. Di certo, al momento, c’è lo scontro tra uno scooter ed un furgone della ditta “MobilArt Arredi”. Ad avere la peggio è l’uomo alla guida delle due ruote: Michelangelo Bianchi, 48 anni, una seconda vita da fornaio in uno dei panifici più conosciuti e rinomati di Viareggio, il “Lievitamente” in via Garibaldi. Un’avventura iniziata con un gruppo di amici e con il cognato soltanto nel 2015, ma che già aveva dato a tutti grandi soddisfazioni.

LO SCHIANTO

In un attimo, dopo lo schianto, si mette in moto la macchina dei soccorsi: la Centrale operativa del 118 invia l’automedica di Camaiore e l’ambulanza della Misericordia, sempre di Camaiore.

Arrivano anche i vigili del fuoco e viene fatto alzare anche l’elisoccorso Pegaso, al quale però non resta che tornare indietro vuoto quando arriva la comunicazione da terra che per il fornaio, padre di una bambina di sei anni, non c’è più niente da fare. Ai sanitari il sempre difficile compito di constatare la morte sul colpo di Bianchi.

Il traffico rimane bloccato a lungo e da un’auto all’altra rimbalza la notizia dell’ennesimo incidente mortale in un tratto di viabilità tra i più pericolosi della Versilia. Sul posto, impegnato nei rilievi, il personale della polizia municipale di Camaiore guidata da Claudio Barsuglia.

LA DINAMICA E L'APPELLO DEI VIGILI URBANI

In serata la diffusione dell’appello da parte della stessa Municipale: servono testimoni per ricostruire la dinamica che, al momento, rimane non definibile. Ci si può fare avanti ai numeri 0584 986700 e 0584 980222 dalle 7,30 alle 19,30, ed è importante per la ricostruzione di un incidente che non ha lasciato scampo ad uno dei protagonisti.

Tra i pochi elementi che emergono al momento ci sarebbe quello di una svolta a sinistra che il furgone avrebbe impostato prima dell’impatto con lo scooter. Ancora totalmente da ricostruire - e da qui la ricerca testimoni - se i fatti si siano verificati sulla Sarzanese o sulla Provinciale ed in quale direzione marciassero i due mezzi.

Che in un primissimo momento dopo l’impatto sono stati indicati come impegnati a viaggiare uno davanti (il furgone) all’altro (lo scooter). Ma è solo una delle ipotesi circolate nell’immediatezza del drammatico commento.

STRADA MALEDETTA

Solo due anni fa, nel novembre 2017, fu un giovane albanese a restare ucciso sulla Sarzanese, cinquecento metri prima del Ponte di Sasso: anche lui era a bordo di uno scooter. Un mese fa, invece, proprio all’incrocio tra Sarzanese e Provinciale è accaduto l’incidente che ha visto una trentenne di Nocchi ferita nell’impatto contro un muro, proprio poco prima dell’ex Kama Kama. Oltre alla donna ricoverata in gravi condizioni, rimase ferito anche un ventenne, il quale era alla guida dell’auto.

 

Pubblicato su Il Tirreno