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Colpo da Ferretti, in aula il terzo accusato del raid

PISAAperto e rinviato a novembre il processo al terzo componente il commando che la sera del 13 giugno 2017 tentò una rapina ai danni della gioielleria Ferretti. Un assalto che si concluse con la...

PISA

Aperto e rinviato a novembre il processo al terzo componente il commando che la sera del 13 giugno 2017 tentò una rapina ai danni della gioielleria Ferretti. Un assalto che si concluse con la morte di uno dei banditi, Simone Bernardi, 43 anni, di Aprilia.

Damiano Masi, 40 anni, di Pomezia, ancora detenuto, è accusato di tentata rapina e tentato omicidio aggravati, ricettazione e detenzione illegale di arma da fuoco. Fin dall’arresto ha sempre negato di aver fatto parte della batteria che si recò nel negozio trovando la risposta di Daniele Ferretti. Il commerciante, minacciato con una pistola da cui partì il primo colpo, rispose al fuoco uccidendo Bernardi. Masi ha sostenuto di essere arrivato a Pisa per rapinare una banca e di aver cercato di dissuadere gli altri dal concludere il colpo da Ferretti. A luglio con rito abbreviato il gup Pietro Murano aveva condannato a 9 anni e 4 mesi Marco Carciati, 43 anni, di Pisa e Gabriele Kiflè, 31 anni, di Aprilia, lo sparatore che fece fuoco per primo nel negozio di via Battelli innescando la reazione del titolare. —

P.B.

Pubblicato su Il Tirreno