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È morto al Meyer il neonato colpito da streptococco

Il batterio contratto durante il parto, poi trasferito dal Noa in condizioni disperate Una comunità intera in lutto, i medici fiorentini si stringono attorno alla famiglia

MASSA

Fra pochi giorni avrebbe compiuto due mesi. È morto mercoledì notte all’ospedale Meyer di Firenze dove era ricoverato dal 22 luglio scorso per una gravissima forma di meningoencefalite, infiammazione acuta delle meningi e dell’encefalo. Una forma della malattia non contagiosa, che il piccolo - secondo quanto riferito al momento del ricovero - avrebbe contratto durante la nascita, entrando in contatto con il batterio dello streptococco di gruppo B. L’Asl, ad oggi, non dà risposte su come sia avvenuto il parto e, soprattutto su come possa essere avvenuto il contagio da parte del bambino. Quello che è certo è che esistono dei protocolli che prevedono, durante la gravidanza (in genere tra la trentacinquesima e la trentasettesima settimana di gestazione) un test per valutare la presenza dello streptococco B nella cervice dell’utero. Si tratta di uno striscio pelvicale, o di un semplice tampone vaginale che permette di scoprire, prima del parto, la presenza o meno del batterio che, nei neonati ha conseguenze devastanti. Ma che nelle future mamme è praticamente asintomatico e quindi, senza i test disposti dal protocollo medico, difficile da diagnosticare. Ma, nel caso di positività al batterio un parto cesareo ridurrebbe di molto i rischi.

Ad oggi, lo ribadiamo, è difficile ricostruire la vicenda nei dettagli. Oggi è il giorno del dolore per una vita spezzata dopo solo due mesi.

I sintomi della malattia nel piccolo si erano presentati subito dopo la nascita. Vomito, febbre alta e condizioni sempre più critiche. Lo scorso mese era stato necessario il trasferimento (a bordo dell’elicottero Pegaso) dalla pediatria del Noa all’ospedale Meyer di Firenze. A preoccupare i medici apuani - e anche i colleghi fiorentini (che oggi si stringono accanto alla famiglia) - erano state le condizioni gravissime in cui si trovava il neonato e, soprattutto il peggioramento improvviso del suo stato di salute. Il piccolo era arrivato al Meyer con una emorragia cerebrale, una meningo cefalite in forma molto rara e violenta. Era stato tenuto costantemente sotto osservazione ma la prognosi per lui non era mai stata sciolta. Fino al decesso avvenuto nella notte di mercoledì.

Un bambino piccolissimo che ha lottato come un leone. La sua morte ha lasciato nella disperazione la mamma, il papà e una intera comunità, quella di Massa, che ha seguito con apprensione tutta la sua malattia, sperando in un finale diverso. La notizia del decesso si è sparsa in città nella giornata di ieri: una tragedia e grande rispetto, da parte di tutti, per una coppia e una famiglia alle prese con un dolore così grande. Una morte tragica e una malattia - quella provocata dal batterio streptococco di gruppo B - che colpisce, con maggiore incidenza, proprio la fascia di età pediatrica e in particolare i bambini sotto l’anno di età. L’infezione da streptococco può essere trasmessa- come nel caso del bambino massese - da madre a figlio durante il parto.

I sintomi sono comuni a altre malattie (molto meno gravi) e in bambini piccolissimi sono molto violenti. tali da portare alla morte. In questo caso dopo un mese di agonia. —A.V.

Pubblicato su Il Tirreno