• Home
  •  > Notizie
  •  > La festa del teatro guarda ai Taviani

La festa del teatro guarda ai Taviani

San Miniato: un focus sul genocidio armeno con la “Masseria delle allodole”

SAN MINIATO. Guarda ai fratelli Taviani, che qui sono nati, in ricordo di Vittorio recentemente scomparso, e alla tragedia del popolo armeno, l'edizione 2018 della Festa del Teatro di San Miniato, il più antico festival di produzione d’Italia, nato nel lontano 1947 per iniziativa dell’Istituto del Dramma Popolare. Era il 2007 quando i Taviani trasferirono sullo schermo "La masseria delle allodole", il romanzo di Antonia Arslan che narra le atrocità del genocidio armeno attraverso la tragedia vissuta dalla sua famiglia. Le pagine della Arslan, che sarà a San Miniato il 24 maggio, ospite d'onore di un “Colloquio interreligioso” sui temi della pace e della tolleranza, finiscono ora sul palcoscenico, per mano di Michele Sinisi, drammaturgo, regista e interprete dello spettacolo, prodotto insieme a Elsinor e Arca Azzurra, che il 20 luglio debutta in prima assoluta sul tradizionale palcoscenico di Piazza Duomo. Allo scoppio della Grande Guerra, l’Italia chiude le frontiere mentre i Giovani Turchi inseguono il mito di una nazione in cui non c’è spazio per le minoranze etniche. Tutto precipita e il profumo di gelsomino che inebriava l’aria delle colline della masseria della famiglia della Arslan si disperde nell'orrore dela morte. “Per noi – speiga Marzio Gabbanini, presidente dell'Istituto del Dramma Popolare - si tratta di chiamare l'uomo a riflettere, con il linguaggio del teatro, sulla forza del dialogo in un tempo che vede ancora focolai di guerra accessi da fondamentalismi e settarismi confessionali”.

Gabriele Rizza

Pubblicato su Il Tirreno