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Addio al dipendente comunale artista

Castell’Azzara piange Manrico Tonioni, 56 anni. Ex vigile, poi amministrativo, disegnava e dipingeva. Funerali a Selvena

CASTELL’AZZARA. L’intera comunità di Castell’Azzara è in lutto. Gli amici e l’amministrazione comunale danno l’addio a Manrico Tonioni, originario di Selvena che a soli 56 anni è morto ieri, dopo una malattia improvvisa che lo aveva colpito anni fa mentre stava lavorando. E contro i gravi postumi di questa malattia Manrico aveva condotto una lunga battaglia sostenuto da familiari e dai tantissimi amici che aveva nel suo borgo e che conoscevano la sua vitalità e la sua generosità e le sue particolarissime qualità umane e professionali.

Ancora giovanissimo, era stato colpito dalla tragedia della morte prematura del padre, a cui aveva risposto con quell’umanità e quella forza che tutti avevano potuto apprezzare. Dopo aver conseguito il diploma di geometra a Pitigliano, aveva iniziato a lavorare nell’amministrazione comunale di Castell’Azzara, prima da vigile urbano («mai conosciuto un agente più disponibile e gentile», ci tengono a sottolineare in tanti), e poi da impiegato amministrativo.

A queste attività professionali Manrico aveva sempre affiancato una passione speciale per il disegno, l’illustrazione, la pittura, attraverso la sua felicissima mano, capace di virtuosismi che ha sempre messo a disposizione per il bene comune. Ha collaborato con molti, con il Teatro povero di Monticchiello, con la casa editrice di Mario Papalini, sia per prodotti visivi autonomi che per Il Nuovo Corriere dell’Amiata; ha disegnato nel corso degli anni vignette deliziose e a Castell’Azzara gli eventi paesani avevano l’onore di una sua interpretazione grafica, aveva dipinto le cartine degli abitati di Castell’Azzara e Selvena nella guida e altri mille ancora.

«Una persona abile e squisita con la sua generosità, con la sua affezione, con quell’inclinazione tutta personale a rendersi utile per quanto possibile in ogni situazione – dicono gli amici –. In molti lo ricordiamo sempre col sorriso sulle labbra, con una non usuale capacità di ascolto e accoglienza, con una modestia rara e carica di qualità profonde, di quelle che sanno toccare il cuore e velano una ricchezza d’animo che non vuole gravare sulle amicizie, piuttosto esserne un tramite».

Negli stessi termini lo ricorda il sindaco Fosco Fortunati che sarà presente, col gonfalone, tutti i consiglieri e i dipendenti comunali alle esequie. «Una perdita enorme – dice – per tutti gli amici, per le comunità, per il Comune. Una persona eccezionale che lascia un vuoto enorme. È morto sul lavoro: quando si sentì male stava, appunto, espletando i suoi compiti di dipendente comunale». Commosso anche il ricordo di Alessandro Ciaffarafà: «Ogni volta che guarderò una tua illustrazione, sono sicuro, emergerai. Ogni volta che entrerò in Comune dove hai lavorato, ti cercherò, sempre sorridente, disposto ad ascoltare e condividere. Selvena e Castell’Azzara perdono una persona “utile”, perdono una ricchezza. Troppo presto». Amici e amministrazione sono vicini alla madre, alla sorella Ada, alla moglie Maura e all’adorata figlia Francesca. I funerali si svolgeranno oggi alle 16 a Selvena nella chiesa di San Nicola da Tolentino.

Pubblicato su Il Tirreno