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Trovata morta in spiaggia, la donna abitava da sola a Viareggio

A trovarlo una donna mentre passeggiava: sul posto la scientifica. Le indagini della squadra mobile sulla dinamica

MASSA. L’allarme scatta poco dopo le 7 della mattina di ieri. Vento e nuvole sul litorale di Ronchi mettono in dubbio il calendario, sembra una giornata autunnale, più che di fine aprile; ma le condizioni del meteo non frenano la voglia di una passeggiata mattutina.

Ed è qui, al confine tra la località Ronchi e Marina di Massa, che una donna mentre cammina sulla spiaggia, in lontananza, tra gli scogli e la riva del mare, scorge un corpo senza vita: la scientifica scoprirà poco dopo che si tratta di un’anziana residente a Viareggio, Maria Franca Elena Lucchesi, di 85 anni.

Il corpo senza vita, secondo una prima ricostruzione di quanto accaduto, è stato portato lì dalla forte corrente. Da chiarire, come scriviamo a parte, come la donna sia finita in mare nel litorale viareggino per poi essere trascinata fino a Ronchi dove è stata ritrovata nella mattinata di ieri. Il volto è ferito, probabilmente dall’impatto con gli scogli. I vestiti sono strappati dalla forza delle onde che hanno trascinato per chilometri l’anziana viareggina.

La donna che trova per primo il cadavere lancia l’allarme spaventata, non sa cosa fare: sul posto si precipitano dalla centrale operativa del 118, dalla capitaneria di porto e le forze dell’ordine, carabinieri e polizia e ovviamente la scientifica chiamati a chiarire l’identità dell’anziana trascinata lì dalla forza delle onde.

Da quel che trapela da una prima ricostruzione, la donna sarebbe scomparsa nelle scorse ore da Viareggio, dove abitava, come risulterebbe da una denuncia dei familiari fatta ai carabinieri. Di lei non si hanno notizie, fino a ieri, quando alle 8 circa gli uomini della scientifica tracciano l’identità della donna dopo uno scrupoloso sopralluogo. Le ipotesi che in queste ore prendono maggior consistenza, sembrano essere quelle dell’incidente e del malore. Una caduta, la perdita di equilibrio e il mare (nella serata di lunedì particolarmente mosso) pronto a inghiottire la donna; ma non si escluderebbe neppure il malore con la donna poi caduta in mare e trascinata per via della corrente dal lungomare di Viareggio fino ai Ronchi, a pochi metri dagli scogli e la riva dove è stata ritrovata senza vita dalla donna apuana che ieri mattina stava passeggiando sulla spiaggia da dove ha lanciato l’allarme alle forze dell’ordine. Proseguiranno le indagini adesso affidate alla squadra mobile della questura apuana: da chiarire cosa sia successo prima che il mare trascinasse il corpo senza vita dell’anziana da Viareggio a Marina di Massa; è stata disposta l’autopsia.

LA VITTIMA

Abitava da sola nel quartiere Migliarina, a Viareggio, la signora Maria Franca Elena Lucchesi, 85 anni. Fino a un anno fa con lei viveva anche l’amatissimo cagnolino, poi scomparso lasciando nel dolore la sua proprietaria. Da un paio di giorni i familiari della donna andavano cercandola perché non ne avevano più notizie e la signora non era a casa. Così, nella giornata del 25 aprile, si erano recati dai carabinieri di Viareggio per denunciare la scomparsa della loro congiunta. La quale – stando alle prime ricostruzioni – avrebbe fatto perdere le proprie tracce lasciando la propria abitazione nel corso della notte.

Da dove la donna abitava, la spiaggia viareggina (o il Molo, luogo dal quale è facile cadere, soprattutto di notte) non è proprio a portata di mano, soprattutto per una persona di 85 anni che si è comunque spostata a piedi nel momento in cui ha deciso di allontanarsidalla propria abitazione.

Quindi starà alle indagini condotte dalla polizia capire se la donna possa avere incontrato qualcuno nel percorso che l’avrebbe portata fino al mare che l’avrebbe inghiottita secondo le prime ricostruzioni, portandola poi a finire sulla spiaggia di Marina di Massa dove è stata ritrovata nella mattinata di ieri. Se la dinamica del fatto agli uomini della scientifica appare chiara, con la corrente che ha trasportato il corpo fino al litorale apuano, ci sono alcuni tasselli da ricostruire. Su questi stanno lavorando gli agenti della questura apuana. Al momento non si escluderebbe alcuna ipotesi, anche se quella del malore sembrerebbe quella tra le più accreditate.

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Pubblicato su Il Tirreno