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Altri accertamenti dopo l’incidente e la morte di Ion

Riparbella. È stata rinviata per disporre alcuni esami radiologici e quelli tossicologici l’autopsia sul corpo di Ion Ignat Viti, il 22enne, di origine moldava, residente nel comune di Lajatico, morto in un incidente stradale avvenuto l’altro giorno a Riparbella, lungo la 68. Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri della compagnia di Volterra, il giovane ha perso il controllo della sua auto poco prima di una curva a destra ed è andato a urtare violentemente contro un muro di contenimento lungo la strada. Sul posto è intervenuto il personale del 118 ed è stato anche attivato l’elisoccorso, poi annullato: per il giovane non c’era nulla da fare. La Procura di Pisa anche se l’incidente è autonomo e non ci sono altri mezzi coinvolti ha aperto un’indagine per stabilire le cause della morte del giovane automobilista che potrebbe avere avuto anche un malore. Tra le ipotesi al vaglio dei carabinieri c’è anche quella di una distrazione alla guida. Ipotesi fornita dal fatto che il suo telefono cellulare aveva la schermata aperta sui messaggi. L’autopsia, se non ci sono altri imprevisti (inizialmente era stato detto che ci sarebbe stata ieri) si svolgerà lunedì a Pisa, mentre domani dovrebbe essere affidato l’incarico al medico legale. A Orciatico, dove il giovane abitava con la mamma, la notizia della sua morte ha suscitato una grande impressione. Un ragazzone alto e biondo, per tutti Giovanni. Una vita spezzata, quella di un giovane che tentava di realizzare i suoi sogni e che dallo scientifico era passato all’alberghiero pensando che un giorno avrebbe lavorato nel turismo.

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Pubblicato su Il Tirreno