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Addio Nicola, morto a 49 anni: il malore al lavoro, le lacrime della sorella e il ricordo della società di calcio

Montelupo, tragedia sul viale Cento Fiori. A perdere la vita un dipendente della coop Orizzonti. Era residente a Sovigliana

MONTELUPO. Morto al lavoro, mezzora dopo aver attaccato il turno, due mesi dopo aver firmato il contratto a tempo indeterminato.

Tragedia alle prime luci dell’alba di mercoledì 19 gennaio a Montelupo, alla rotatoria di fronte al municipio sul viale Cento Fiori. Nicola Insalati, 49 anni, dipendente della cooperativa Orizzonti di Empoli, è stato trovato privo di vita all’interno del Piaggio Porter che utilizzava per trasportare i rifiuti raccolti dallo svuotamento dei cestini stradali e dallo spazzamento delle strade. Erano da poco passate le 5,30. L’uomo è stato probabilmente colto da un malore improvviso, che l’ha ucciso quasi all’istante.

Lavorava per la cooperativa che ha in appalto alcuni servizi svolti per conto di Alia Spa, la società che ha in gestione la raccolta dei rifiuti. Proprio degli addetti di Alia, impegnati nello svuotamento dei cassonetti, hanno notato il furgone fermo su un lato della strada. A un secondo passaggio sul viale, una decina di minuti dopo, il mezzo era ancora lì, e apparentemente nessuno si trovava a bordo. Proprio in quel momento è transitato un autobus di linea che, a causa del Porter parcheggiato, non riusciva a fare manovra nella rotonda davanti al palazzo comunale. L’autista del bus è dunque sceso e ha scoperto Insalati riverso nell’abitacolo, ormai cadavere. Ha comunque tentato delle operazioni di rianimazione con un messaggio cardiaco. Senza successo.

È dunque scattato l’allarme al 118. Sul posto sono arrivati l’automedica, un’ambulanza della Misericordia e un’auto dei carabinieri. I sanitari non hanno potuto fare altro che constatare il decesso del 49enne, avvenuto per arresto cardiocircolatorio. Le forze dell’ordine hanno anche chiuso la strada in entrambi i sensi di marcia, per permettere i rilievi e per ricostruire la dinamica di quanto accaduto. Il traffico, a quell’ora piuttosto scarso, è andato via via aumentando e dunque la chiusura ha provocato diversi disagi in un punto nevralgico della circolazione. La viabilità è tornata regolare intorno alle 9.

Insalati, residente a Sovigliana, frazione di Vinci, lascia una sorella, che è l’unica parente. La donna quando è arrivata sul luogo della tragedia ha avuto un malore. È stata trasportata per accertamenti all’ospedale di Empoli. Il 49enne era volontario della società di calcio giovanile Ponte a Elsa 2005, che lo descrive come «una persona dall'animo nobile, un fratello, un amico. Aveva portato tanta serenità e i suoi immensi sorrisi riempivano in nostri campi». Da un anno lavorava per la coop Orizzonti. Prima era impiegato in una carrozzeria di Lamporecchio, poi l’attività è stata chiusa. E mercoledì 19 gennaio, mezzora dopo aver preso servizio, ha trovato la morte.

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Pubblicato su Il Tirreno