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La curva, lo schianto e lo strazio dei genitori: muore a 22 anni finendo con l'auto contro un muro

La vittima abitava nel paese di Orciatico. Nell’abitacolo trovato il telefono cellulare aperto sui messaggi: indagini in corso

RIPARBELLA. Un terribile schianto contro un muro lungo la strada, in prossimità di una curva. L’auto che carambola e si spezza in due mentre il motore vola a quaranta metri di distanza. Tutto in pochi secondi. Un tonfo terribile. Il rumore delle lamiere che si accartocciano. Una vita spezzata. Poi le sirene, l'arrivo dei soccorsi, e l'amarezza del personale sanitario di fronte alla cruda realtà: niente da fare. La vittima non respira. Il suo cuore ha smesso di battere.

Alla guida dell’auto - martedì 18 gennaio - c’è un giovane di 22 anni, Ion Ignat Viti, moldavo di origini, residente a Orciatico con la famiglia ormai da molti anni. Su quella curva e contro quel muro Ion, Giovanni per chi lo conosceva, perde la vita. Un dolore infinito e un terribile presentimento. Che l’incidente possa essere stato causato da una distrazione. Il telefono cellulare della vittima sbalzato in qua e là nell’abitacolo viene poi recuperato nella tasca laterale anteriore destra. Sulla schermata rimasta aperta ci sono i messaggi. Il dubbio dei soccorritori è che Ion Ignat stesse inviando un messaggio o stesse guardando il telefono, così che non si è accorto della curva a destra, quando è arrivato in località San Martino, lungo la strada statale 68, nel comune di Riparbella, non molto distante da Casino di Terra.

Sono circa le 13 quando un passante - non ci sono testimoni oculari del tragico incidente - vede l’auto dilaniata dall’impatto e attiva la macchina dei soccorsi.

Inutili i soccorsi, anche se dalla centrale del 118 fanno partire sia l’automedica della Pubblica Assistenza di Cecina che un’ambulanza della Misericordia di Volterra e attivano anche l’eliambulanza, oltre ai vigili del fuoco partiti da Saline di Volterra. Ma il giovane automobilista è morto. Intorno a lui, ai rottami a tutti quei detriti sull’asfalto, scende un angosciante silenzio. Che si fa ancora più profondo quando i soccorritori provano a tirare fuori il corpo del giovane e si rendono conto che ha poco più di 20 anni.

Sono i carabinieri della compagnia di Volterra e della stazione di Riparbella a ricostruire l’incidente, lo scontro in prossimità della curva a destra, mentre l’auto stava percorrendo la 68 in direzione di Volterra. Il magistrato di turno in Procura a Pisa ha inviato sul posto il medico legale per un primo esame della salma. Poi ha disposto l’autopsia che sarà effettuata questa mattina a Pisa. Il magistrato disporrà anche un’analisi tecnica del telefono cellulare per vedere se al momento dell’incidente, che è avvenuto in maniera automa e senza il coinvolgimento di altre persone, era in corso una conversazione.

Nel pomeriggio di martedì 18 gennaio, quando a casa sia la madre Veronica che il compagno Adriano cominciano a preoccuparsi per l’assenza di Ion, arriva la terribile notizia dello schianto mortale lontano da Orciatico. La vittima, che aveva una grande passione per le auto, frequentava una scuola professionale a Volterra.

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Pubblicato su Il Tirreno