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A Lucca il Covid si porta via un ex carabiniere di 60 anni: aveva scelto di non vaccinarsi

Aveva trascorso gran parte della sua carriera in Lucchesia: nel 2005 era stato coinvolto in un grave incidente

LUCCA. Una tragedia che lascia senza fiato i tanti che in Lucchesia lo avevano conosciuto durante il lungo periodo di servizio con indosso la divisa di carabiniere.

Reves Treglia, 60 anni compiuti lo scorso settembre, è morto nella mattina di martedì 18 gennaio all’ospedale San Luca, dove era stato ricoverato alla vigilia di Natale a causa delle complicanze da Covid.

Treglia aveva deciso di non vaccinarsi e lo aveva comunicato anche ad amici ed ex colleghi. Da tempo era tornato a vivere nella sua Puglia, terra di origine, ma aveva mantenuto saldo il rapporto con la Toscana e Lucca. Il 23 dicembre scorso era arrivato al Piaggione dove abita il figlio, ma il giorno successivo aveva dovuto ricorrere alle cure dell’ospedale di San Filippo per un improvviso aggravamento dei sintomi. Da lì non è più uscito e la notizia della morte ha fatto in poco tempo il giro dei suoi ex colleghi.

Reves era arrivato a Lucca nell’ormai lontano 1994, proveniente dalla Lombardia. In un primo momento aveva prestato servizio a Lucca Centro, in Cortile degli Svizzeri. Poi era andato nella stazione di San Lorenzo a Vaccoli, dove era rimasto fino alla fine della sua carriera, eccezion fatta per un breve periodo in forza al nucleo radiomobile. Nel corso degli anni si è occupato anche di controllare i pregiudicati alla misura del soggiorno obbligato.

Nel 2005 fu vittima di un gravissimo incidente stradale mentre era in servizio insieme a un collega della stazione di San Lorenzo a Vaccoli. Erano stati infatti assegnati al pattugliamento notturno di una zona dove si erano registrati numerosi furti: durante uno dei giri di perlustrazione, sulla via Sarzanese a Ponte San Pietro, la loro vettura era stata centrata in pieno dall’auto condotta da una ragazza viareggina.

Uno schianto terribile, che aveva portato tutti e tre i protagonisti (i due carabinieri e la conducente dell’altra auto) a un lungo ricovero in ospedale.

Qualche tempo dopo Treglia era stato dimesso e nel giro di pochi anni era andato in congedo, anche a seguito dei traumi riportati nell’incidente stradale.

Reves, però, non era certo tipo da stare con le mani in mani e nella sua “seconda vita” aveva dato fondo alle sue passioni. Fra queste anche l’impegno civile e politico: nella tornata elettorale del 2020, infatti, era stato candidato al consiglio elettorale della sua Melpignano, la cittadina in provincia di Lecce dove era tornato a vivere.

Come detto, però, non aveva certo perduto il contatto con la nostra città. E non solo indirettamente, attraverso gli amici e i colleghi che aveva lasciato qua: sul proprio profilo Facebbok più volte ha pubblicato fotografie dei suoi viaggi a Lucca, come quello che aveva previsto per passare le vacanze di Natale e che si è invece concluso nel modo peggiore.

Treglia lascia tre figli: Julian, Nikla e una ragazzina di 13 anni. I funerali saranno celebrati venerdì 21 gennaio alle 10.30 nella basilica di San Frediano.

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Pubblicato su Il Tirreno