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Uccisa a 49 anni da una malattia: «Donna coraggiosa ed esempio di vita»

Livorno: ha lavorato come operaia in una cooperativa. Il fratello Fabio: «Ha combattuto il tumore a testa alta fino all'ultimo istante»

LIVORNO. Ha lottato contro il tumore fino all’ultimo istante della sua vita. Morendo a 49 anni e lasciando una figlia diciottenne. Tutta Livorno è in lutto per la scomparsa di Lara Bani, sorella di Fabio, dipendente comunale e capo di gabinetto del sindaco Luca Salvetti. La giovane mamma, nel 2013, fu operata d’urgenza all’ospedale di viale Vittorio Alfieri per un cancro e da allora ha continuato strenuamente nella lotta contro la malattia, senza mai rinunciare a vivere e a trascorrere il tempo libero con le amiche. A testa alta, come lei sapeva fare, visto che «era una persona attaccata alla vita – la ricorda il fratello Fabio Bani – che forse solo all’ultimo si è resa conto di non potercela fare. Ma non ha mai mollato, mi mancherà tantissimo».

Lara – morta alle 8 di ieri mattina nell’abitazione di famiglia – aveva deciso di lasciare l’ospedale due giorni fa, optando per le cure domiciliari. Il tumore, purtroppo, dopo anni di silenzio era tornato ad avanzare negli ultimi mesi. Costringendola nuovamente alla chemioterapia, dato che aveva appena concluso il terzo ciclo e avrebbe dovuto sottoporsi al quarto, che però i medici avevano sconsigliato a causa dei problemi respiratori manifestatisi nelle scorse settimane.

«Non ci aspettavamo un decorso così rapido – prosegue il fratello – e speravamo che mia sorella potesse rimanere con noi più a lungo. Ha fatto diverse operazioni e dopo l’intervento d’urgenza a Livorno nove anni fa con il dottor Maurizio Viti è stata in cura all’Istituto europeo di oncologia di Milano, proseguendo il percorso di cura nel centro specializzato lombardo». Il Comune, con il primo cittadino il primis e con tutti i dipendenti, si è stretto al dolore del capo di gabinetto.

La quarantanovenne – che proprio quest’anno avrebbe festeggiato i 50 anni – lavorava come operaia per una cooperativa di movimentazione auto, prima di perdere il lavoro a causa della crisi del settore. «Amava tantissimo gli animali – prosegue il fratello – visto che aveva tre gatti e un cane. Erano fra le sue più grandi passioni e a loro era molto affezionata».

Cresciuta a Livorno, nel quartiere della Scopaia, lascia la figlia Nevé, da poco maggiorenne. Ultimamente si era trasferita a Roccastrada, in provincia di Grosseto, dove conviveva con l’attuale compagno, originario proprio di questa zona. Molto conosciuta anche in Maremma, era comunque tornata a Livorno negli ultimi mesi per sottoporsi ai cicli di chemioterapia in ospedale. «Per me è stata una grande amica, la conoscevo da più di 20 anni – è il ricordo della livornese Veronika Barbiero – Ne abbiamo passate tante insieme, serate e nottate spensierate e purtroppo anche momenti difficili. Sono andata più volte a Milano con lei quando è comparsa la malattia e affrontava tutto con coraggio, senza mai lamentarsi, sempre con il sorriso e con la solita voglia di uscire per stare insieme. È stata un esempio per tutti noi. Voglio ricordarla in una delle nostre serate spensierate con la sua grandissima voglia di vivere».

Moltissimi i ricordi degli amici sulla sua pagina Facebook, dove pubblicava le foto al mare e con i suoi inseparabili animali. «Notizia sconvolgente – scrive Sonia – solo ieri pubblicavi le foto del canino e oggi non ci sei più. Perché tanto dolore: hai sempre lottato, non lo meritavi di certo, ciao amica mia con le scarpette strane». «Ciao tesoro – aggiunge Ilaria – adesso sei diventata un angelo meraviglioso. Purtroppo troppo presto. Proteggi i tuoi cari da lassù». «Ciao carissima Lara – è il commento di Francesco – Mi ritengo fortunato di averti conosciuta, di aver conosciuto la tua dolcezza, la tua simpatia, ma soprattutto il tuo sorriso contagioso».

Purtroppo, ieri, all’arrivo dei soccorritori della Misericordia di via Verdi non c’è stato niente da fare e il medico non ha potuto far altro che constatare il decesso. Il funerale si celebrerà stamani, alle 11.15, al cimitero dei Lupi a cura delle onoranze funebri della Svs di via San Giovanni. Dopodiché, come suo ultimo desiderio, sarà cremata. Qui, i tanti amici e conoscenti, potranno unirsi al dolore dei familiari.

 

Pubblicato su Il Tirreno