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Madre e figlia morte a Cuba: ancora bloccate a Cuba le salme

PRATO. Si allungano i tempi per il rientro a Prato delle salme della ventitreenne Alice Catarzi e della mamma quarantasettenne Mercedita Mendez Cana, conosciuta come Mercedes, rimaste uccise in un pauroso incidente stradale a Cuba il 12 gennaio scorso. Mentre migliorano le condizioni di Massimiliano, padre di Alice e marito di Mercedita, che è stato operato nell’ospedale di Santa Clara dove fu trasferito d’urgenza per essere operato per il perforamento di un polmone, dopo che i primi soccorsi lo avevano portato nell’Hospital General de Placetas Daniel Codorniú non particolarmente attrezzato per gli interventi chirurgici di una certa gravità.

La vicenda viene seguita dalla Farnesina ed essendoci una inchiesta penale per accertare la dinamica dell’incidente stradale mortale, ci sono tutte le procedure burocratiche, compreso probabilmente l’autopsia, da svolgere prima che le autorità cubane possano dare il nulla osta per il trasferimento delle salme a Prato dove, nel quartiere di San Paolo, dove la famiglia viveva, c’è un grande dolore e tutti si sono stretti soprattutto intorno ai nonni Carlo ed Ester che proprio quando speravano di riabbracciare i loro cari, dopo un mese di vacanze, si sono visti arrivare la tragica notizia.

 

Pubblicato su Il Tirreno