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Stroncato da un malore in attesa del pacemaker

Cordoglio per Luigino Biffoni, politico di lungo corso ed ex dipendente pubblico A giorni doveva sottoporsi a un piccolo intervento. Il ricordo del sindaco e del Psi 

Maurizio Caldarelli

CAMPAGNATICO. Il paese di Campagnatico ha perso ieri mattina un amico, un personaggio conosciuto e amato. Un malore fulminante ha messo fine alla vita di Luigino Biffoni, 73 anni, funzionario della Provincia in pensione, ma anche ex candidato sindaco e presidente dell’Oleificio Aldobrandeschi. Biffoni, che viveva nel Podere San Giorgio, a tre chilometri dal centro di Campagnatico, si è sentito male tra le 9,30 e le 10, mentre si trovava in una stanza al piano terra del podere. A dare l’allarme è stata un’amica, che doveva aiutarlo nel lavoro quotidiano in campagna, a cominciare dalla sistemazione di polli e conigli, e l’ha trovato a terra in preda a dolori lancinanti. Immediato l’arrivo dell’ambulanza della Croce Rossa e dell’elisoccorso Pegaso. I sanitari hanno provato a rianimarlo, ma non c’è stato niente da fare.

Il cuore di Biffoni negli ultimi tempi aveva fatto un po’ le bizze. Ironia della sorte, Biffoni aveva già programmato per martedì con il reparto cardiologia dell’ospedale Misericordia di Grosseto un piccolo intervento per l’installazione di un pacemaker che avrebbe risolto i suoi problemi.

La notizia della scomparsa di Luigino, che viveva da solo dopo la separazione dalla moglie, ha provocato profondo cordoglio in paese, dove era conosciutissimo e benvoluto.

«Una grossa perdita – dice il sindaco Luca Grisanti – Luigino ha sempre lavorato per la sua gente e ha amato come pochi altri la sua terra. Per tanti anni è stato animato dalla passione per la politica e devo dire che era una persona giusta, con il quale ho sempre avuto un ottimo rapporto. Lo ricorderò sempre come un grande lavoratore».

Fin da giovane, Biffoni ha avuto la tessera del Partito socialista e ha seguito i suoi ideali fino agli ultimi giorni della sua vita. Nel 1998 presentò la sua candidatura a sindaco, venendo superato da Elismo Pesucci. Nella tornata elettorale del 27-28 maggio 2007 fu invece il candidato a sindaco della lista civica Uniti per lo sviluppo, ottenendo 439 preferenze (25,8%), battuto da Fabrizio Tistarelli, che riscosse il 74,2%. Biffoni si sistemò per diversi mandati sugli scranni del consiglio comunale, distinguendosi per un’opposizione costruttiva. Decise di chiudere con la politica dopo aver fatto parte dei quadri dirigenti provinciali del Psi nominati nell’assemblea del 2011.

Una nota di cordoglio è stata inviata anche dalla Federazione provinciale del Psi “Silvano Signori” che «si stringe nel lutto con tutti i suoi familiari. Biffoni era un compagno di partito appassionato e che ha fatto la storia del comune di Campagnatico. Membro attivo della sua comunità per tanti anni, è stato consigliere comunale per il Psi già negli anni Novanta in maggioranze di centro sinistra. Nel ricordarlo lo salutiamo con affetto sapendo che ci mancherà».

Il lavoro di funzionario in Provincia non gli ha fatto perdere di vista un’altra passione, quella della campagna, alla quale s’è dedicato completamente una volta andato in pensione. Luigino Biffoni è stato anche presidente dell’Oleificio Aldobrandeschi di Campagnatico, del quale fu uno dei soci fondatori nel 1984. Lascia due figlie, Laura, che vive a Follonica, e Elena, residente a Certaldo.

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Pubblicato su Il Tirreno