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Roccastrada, morto a 78 anni di Covid: il ricovero in ospedale, l'ossigeno e il dolore della figlia

Una vita passata tra la politica e la professione. Il ricordo della figlia: «Un punto di riferimento per tutti, volato via in pochi giorni»

GROSSETO. La comunicazione dalla Asl. Poi la decisione di procedere con la terapia a base di anticorpi monoclonali all’ospedale di Grosseto. L’arrivo al Misericordia e subito la maschera con l’ossigeno. Il peggioramento, la lotta contro il virus e sabato pomeriggio la tragedia.

Il coronavirus infligge un nuovo lutto alla provincia di Grosseto, il terzo in tre giorni di seguito.

Il 4 dicembre è morto il ragioniere di Roccastrada Roberto Pericci. Aveva compiuto 78 anni il 27 novembre scorso. Lascia le figlie, Sara e Federica, e la moglie, Eda Bambi.

«È stato ragioniere capo da noi in Comune – racconta il sindaco di Roccastrada, Francesco Limatola – e ha rappresentato una figura fondamentale per la comunità». Pericci per anni ha figurato nel Psi. «Mio padre aveva un grande amore per la politica – ricorda la figlia, Sara – e si presentò anche alle elezioni comunali, nel 1994».

L’incubo del ragioniere – che continuava a lavorare e si destreggiava bene tra computer e strumenti tecnologici – è iniziato domenica 21 novembre. Quando ha ricevuto la notizia della positività al coronavirus. Oltre a lui, la moglie. A tutti e due è stata quindi proposta la terapia con i monoclonali. Hanno accettato, e hanno preso appuntamento per martedì 23 novembre al Misericordia. Una volta arrivati in ospedale, marito e moglie si sono divisi. Roberto non stava bene e gli è stata messa la maschera per aiutarlo nella respirazione con l’ossigeno. Poi le condizioni sono peggiorate ancora ed è arrivato il passaggio in terapia intensiva. Quindi, sabato 4 dicembre, la terribile notizia.

È morto nel letto dove combatteva per tornare alla vita di tutti i giorni. Sia lui che la moglie erano stati vaccinati con doppia dose e attendevano la terza inoculazione. La data del funerale deve ancora essere fissata. «Grazie a chi ci sta vicino in questo momento – dice Sara Pericci, ex assessora a Roccastrada – proviamo una sensazione di profondo dolore».

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Pubblicato su Il Tirreno