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Fiocchi rossi in strada a Massarosa per accompagnare l’ultimo viaggio di Matteino

L'appello dei cittadini in vista del funerale del padre di 40 anni stroncato da un infarto la settimana scorsa

Massarosa. Una comunità che si unisce al dolore della famiglia. Tanti cuori rossi e fiocchi alle finestre per ricordare un uomo speciale, amato da tutti. Questo è l’appello che alcuni cittadini di Massarosa, insieme alla famiglia di Matteo “Matteino” Mennucci stanno lanciando per celebrare il funerale del padre quarantenne che è scomparso alcuni giorni fa a causa di un infarto improvviso. L’idea, appunto, è quella di appendere dei festoni alle finestre al passaggio della salma nella giornata di venerdì, quando si terrà il funerale.

«Tutti sappiamo della scomparsa prematura del l’amico Matteo – scrivono alcuni cittadini sui social network di paese – venerdì ci sarà il suo ultimo saluto, il corteo sarà svolto dalla chiesa al cimitero a piedi e d’accordo con la famiglia chiediamo una piccola ma grande iniziativa: un cuore rosso o un fiocco attaccato ai vostri terrazzi o alle vostre finestre per salutare Matteo e per dare un segno di solidarietà e far sentire il nostro affetto alla famiglia. Ringraziamo già chi vorrà fare questo gesto importante per ricordare un ragazzo che era benvoluto da tutto il paese».

Matteo Mennucci è scomparso nella notte tra giovedì e venerdì. la sua salma è rimasta a disposizione del medico legale che domani eseguirà l’autopsia per capire le cause che hanno portato all’infarto. L’uomo, padre di una bambina di appena sei anni, era a letto quando ha avuto il malore. Erano poco prima delle quattro del mattino. La compagna ha chiamato immediatamente la centrale operativa del 118 per il trasporto in ospedale.

Mennucci è stato portato con estrema urgenza al pronto soccorso dell’ospedale Versilia ma per lui non c’è stato nulla da fare. Secondo il racconto dei familiari e degli amici, l’uomo non aveva alcuna patologia pregressa e non aveva avuto alcun tipo di avvisaglia del malore che poi lo ha stroncato.

In questi giorni sono stati in molti che hanno voluto stare vicini alla famiglia e al datore di lavoro, Carlo Cortopassi, antennista del paese, che lo considerava come un fratello. In centinaia sono stati i messaggi di cordoglio che sono arrivati sia privatamente che sulle bacheche di Facebook per salutare Matteo, un uomo che è stato definito da tutti «una persona amabile».

 

Pubblicato su Il Tirreno