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Morto in scooter, si trova in Florida il proprietario dell’auto

Richiesto dalla giudice un approfondimento sulla dinamica Non si trova l’uomo che secondo un’indagata era alla guida 

VECCHIANO. Servirà un ulteriore approfondimento riguardo alla dinamica di quanto accaduto la mattina del 5 ottobre 2017, intorno alle 9, sulla via Aurelia. Qualcuno urtò o, comunque, provocò il volo e la morte sull’asfalto del 22enne studente di Migliarino Francesco Avino in sella al suo scooter Liberty. Così ha disposto la giudice per l’udienza preliminare Nunzia Castellano e per questo verrà risentito l’agente della polizia municipale che ha condotto i rilievi che hanno portato a indagare Matteo Torregiani, 34 anni, di Ariccia (Roma), accusato di omicidio stradale, e Leanne Inette Columbie Izquierde, 30 anni, cubana, la fidanzata, che deve rispondere di favoreggiamento. Una vicenda lunga ormai quattro anni, un periodo in cui la famiglia di Avino ha chiesto che venga fatta luce su quanto avvenuto.

Il difensore di Torregiani, l’avvocato Francesco Musolino, ha rimarcato, durante l’udienza di ieri, che dalle indagini non è mai emersa la presenza di un testimone oculare che avesse visto chi fosse alla guida dell’auto che quella mattina avrebbe, con una manovra azzardata, causato la caduta che fu fatale al ragazzo.

Secondo la pm Miriam Pamela Romano, Torregiani era alla guida della Kia Sportage che la mattina del 5 ottobre 2017, intorno alle 9, sulla via Aurelia urtò o, comunque, provocò il volo sull’asfalto di Avino in sella al suo scooter Liberty.

L’automobile è intestata a un cubano residente in Svizzera, lo zio della compagna 30enne, anche lei originaria del Sud America, che è accusata di favoreggiamento proprio perché avrebbe dichiarato che in quel momento non c’era il fidanzato al volante ma lo zio. Versione che non convince la procura. Rimane da ascoltare dunque lo zio, che su questa vicenda ha delle cose da raccontare. Ma è irrintracciabile.

Era stato individuato in Svizzera tempo fa, da dove aveva fatto sapere che avrebbe testimoniato. L’uomo però successivamente è scomparso e pare si trovi in Florida. Ma non è stato possibile trovarlo. È stata fissata un’altra udienza per ascoltare in contraddittorio l’agente della municipale e lo zio cubano. Ammesso che sarà possibile trovarlo.

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Pubblicato su Il Tirreno