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Gelati di stagione, e arriva il gusto dedicato alla pandemia: «Mi dà un cono al Green pass?»

Prato: lime, rum e menta, il gusto dedicato al lasciapassare Covid «va a ruba» 

È come se i parenti lo vedessero ancora al di qua del bancone, con il suo sorriso genuino e sempre instancabile sul lavoro. A servire gelati, magari quel gusto al Green pass che ultimamente sta andando a ruba in gelateria: ironia e dolcezza a braccetto per il battesimo di un nuovo gusto che nel nome è tutto un programma. Era un tipo scherzoso Lirio Diddi, uno dei fondatori della gelateria Il Morino morto agli inizi di maggio a causa di un infarto che se l’è portato via a 62 anni.

Tanti pratesi se lo ricordano ancora a bordo della sua Ape per portare il gelato in giro per la città, di giardino in giardino, di quartiere in quartiere, un mito per intere generazioni di bambini conquistati dalla sua gelateria ambulante. Lirio non c’è più e la gelateria si è rimboccata le maniche per ripartire dopo un lutto così importante che ha segnato la famiglia. Il Morino rappresenta un pezzo di storia del quartiere del Soccorso, periferia pratese ad alta intensità abitativa divenuta ultimamente stimolante per tanti progetti di riqualificazione urbana.

Il 6 agosto è entrata in vigore la normativa del Green pass e loro, soci e dipendenti della gelateria di via Palermo, non si sono fatti trovare impreparati. Nel senso che per entrare nel locale non serve la certificazione verde (tavoli e sedie sono all’aperto dove avviene la somministrazione) ma il Green pass è qualcosa che il cliente può chiedere al di qua del bancone. È qualcosa che si può… mangiare. Gli ingredienti sono lime, rum e menta: così il Green pass è servito nell’estate 2021. Niente documenti in tasca o Qr code da leggere sul cellulare: il Green pass del Morino è roba da leccarsi i baffi. E chissà se Lirio avrebbe sposato l’idea.

«Sì, credo proprio che il nuovo gusto al Green pass sarebbe piaciuto: Lirio era una persona scherzosa, il primo a sdrammatizzare le situazioni», ricorda la cognata Annalisa Paoli, socia della gelateria. E vista la confusione che regna ultimamente sulla “certificazione verde”, un po’ di ironia non guasta. E dire che nel giorno del debutto del nuovo gelato un cliente si è presentato in gelateria con tanto di Green pass sul cellulare, quello vero. Lì non serviva di certo ma leggendo “Green pass” sulla vetrata l’ha presa a ridere. «Il Green pass è una novità che piace soprattutto ai giovani ma non solo – fa sapere Annalisa Paoli – Ci sono clienti che, dopo aver assaggiato il gelato, tornano e si portano via vaschette intere».

La produzione giornaliera varia dai cinque ai sei chilogrammi ma le richieste aumentano giorno per giorno anche perché il mix di lime e menta con un pizzico di rum rende più fresco il gelato per l’estate. “No. Anche qui il Green pass?”, ha chiesto qualche giorno fa un cliente: risposta presto servita in formato cono o coppetta. La trovata dei gelatieri pratesi non è l’unica lungo lo Stivale. Anche una gelateria pugliese in provincia di Lecce, nei giorni scorsi, si è lanciata in un gelato al “Green pass” a base di cioccolato bianco, scaglie di fondente e pistacchio croccante. Ma la ricetta del Morino si declina in chiave ancora più verde.

Non è la prima volta che la gelateria del Soccorso sperimenta gusti inediti giocando sul filo dell’ironia e dell’attualità: l’anno scorso fu la volta del gelato e del semifreddo “alla Veronichina” (con arachidi salate caramellate), omaggio alla ragazza che nel maggio 2020 durante una diretta Facebook del sindaco Matteo Biffoni tutta dedicata alla situazione del coronavirus in epoca di coprifuoco e lockdown, gli chiedeva se poteva uscire il sabato sera divenendo così protagonista di un video virale sui social network. Intanto Ferragosto è alle porte e, come ogni anno, la gelateria del Soccorso si sta preparando per la consueta cocomerata del 15 agosto. Che quest’anno mancherà in centro, come da tradizione, per evitare assembramenti e occasioni di contagio. Ma non mancherà dal Morino. La distribuzione di fette d’anguria andrà avanti dalle 19 alle 23.30. «È una tradizione che si rinnova da vent’anni, molto apprezzata da chi rimane in città e non va in vacanza», racconta Annalisa Paoli. A proposito di storia, correva il 1943 quando Alessandra, madre di Lirio e Mirco (l’altro socio), aprì una gelateria al Soccorso. Ancora oggi per tanti pratesi l’Ape del Morino è un concentrato di dolci ricordi, di quando all’uscita da scuola si fermavano da Lirio per addolcirsi con un cono.

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Pubblicato su Il Tirreno