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Viale Italia piange per la morte dello storico barbiere Albano Rossi

L’84enne era in pensione dal 2007: a Pasqua la diagnosi di una grave malattia, oggi il funerale

Andreas Quirici

PONTEDERA. Un sorriso che ti accoglieva sempre, in qualsiasi momento. E non importava se passavi per tagliarti i capelli, la barba o semplicemente per fare un saluto. Albano Rossi sapeva sempre come trattarti. Perché era un barbiere vecchio stampo, passato da una vita con le forbici e il rasoio in mano tra Peccioli e Forcoli, poi a Pontedera dal 1959 al 2007.

Poi la pensione tanto agognata, fino alla diagnosi ricevuta nel periodo di Pasqua di quest’anno che parlava di una malattia derivante dall’esposizione a un materiale pericoloso. E ieri il triste epilogo con una morte inevitabile quanto commovente per quello che l’84 ha rappresentato per il quartiere di Fuori del Ponte.

È qui che è arrivato dopo gli inizi nella sua Forcoli, paese di cui era originario, e a Peccioli. In quel periodo viale Italia non c’era. La strada era chiusa da case che guardavano il ponte napoleonico. E al piano terra di uno di questi edifici c’era la prima bottega di Albano. Poi, dopo la nascita del viale, il trasferimento del parrucchiere. Prima in un fondo e poi in quello definitivo dov’è rimasto fino a 14 anni fa.

Nel trentennio prima della pensione ha lavorato in società con il nipote Emilio e la moglie di lui, Sonia.

Da quell’attività sono passati in tanti. E, a più riprese, anche i figli di Albano, nel tentativo di prepararli comunque a un mestiere al di là delle loro aspettative lavorative future. Prima il più grande, Moreno che oggi è un 57enne veterinario. Poi Leonardo, due anni più giovane del fratello che attualmente è funzionario bancario. E, infine, Matteo, 46 anni, responsabile qualità di un’azienda svedese con base a Livorno, ex calciatore di numerose squadre, tra cui il Forcoli e la Larcianese.

Sono loro, i tre figli che dovranno consolare la mamma Deanna (sorella del campione italiano di boxe Giancarlo Barabotti), ex infermiera dell’ospedale Lotti di Pontedera, dopo una vita trascorsa al fianco del marito e in così pochi mesi scomparso a causa di un male che lascia pochissime speranze a chi lo contrae. Una malattia grave che solitamente è associata a lavori a stretto contatto con materiali pericolosi. Ma che, fino a qualche anno fa, erano contenuti in numerosi elementi della vita quotidiana di tante famiglie. «Nostro padre non ha mai svolto mestieri con materiali che, notoriamente, sono considerati a rischio – dice Leonardo Rossi –. Si pensa che fossero presenti in prodotti da barbieri usati fino ad alcune decine di anni fa. Ma una spiegazione non c’è. Resta solo un grande vuoto e il ricordo del suo sorriso».

Il funerale sarà celebrato oggi alle 10.30 nella chiesa di Forcoli dove Albano Rossi abitava da circa dieci anni. Un addio nel suo paese natale che lo aveva accolto di nuovo. Ma anche Pontedera lo ha potuto salutare degnamente, visto che la salma è stata esposta alla cappellina mortuaria della Pubblica assistenza. Dove resterà fino alla partenza del corteo funebre per raggiungere Forcoli.

I primi a passare a trovare la salma sono stati proprio i clienti di Albano. E sono stati in tanti. Un segnale inequivocabile di quanto fosse stretto il legame tra il barbiere di viale Italia e le persone che lo vedevano sempre lì a fare il lavoro che così tanto amava e a cui ha dedicato quasi 50 anni della sua vita. —

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Pubblicato su Il Tirreno