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Il cuore degli amici-tifosi nerazzurri fuori dalla chiesa: «Atino sempre con noi»

Striscioni, cori e fumogeni con i colori del Pisa per l’ultimo saluto all’escursionista morto sulle Apuane

fauglia. Il cuore della tifoseria spezzato da dolore, ma carico di amore per l’amico che nel feretro all’uscita dalla chiesa viene accolto con i cori scanditi dai compagni di mille avventure nerazzurre: «Atino sempre con noi».

Applausi, lacrime, inni che incitano alla memoria.

La battaglia per la vita purtroppo è stata persa e resta solo il ricordo per quello che è stato e rimarrà nella memoria collettiva di chi sa di poter condividere una passione, quella per il Pisa.

Una coreografia da stadio in omaggio al tifoso Alessio Amato ieri pomeriggio fuori dalla chiesa di San Lorenzo a Fauglia.

L’addio al 33enne, morto per una caduta sulle Apuane domenica mattina ha avuto il rito religioso all’altare della chiesa e, all’esterno, anche quello laico officiato dagli sportivi che hanno tributato all’amico il saluto che meritava.

“Tifa Pisa da lassù, ciao Atino, curva nord Maurizio Alberti” è stato lo striscione schierato ai bordi della piazzetta per accogliere la salma dopo le esequie.

Serena Carbone, la 29enne fidanzata pisana, testimone della tragedia in montagna, è stata fra i primi ad arrivare.

Un saluto con i colleghi del caseificio Busti dove Alessio lavorava da anni prima al ristorante “Il Rifocillo” e poi nel reparto stagionatura dei formaggi, e uno con i tifosi del Pisa. Poi si è messa in disparte in attesa dell’arrivo del feretro.

Finita la cerimonia, sulla bara è stata appoggiata la bandiera della città di Pisa e sei amici a spalla l’hanno portata fino al carro funebre. I cori a fare da colonna sonora e i fumogeni a colorare di nerazzurro un addio arrivato a un’età in cui si fanno progetti e non si pensa ai funerali.

Tra i presenti l’imprenditore Stefano Busti, datore di lavoro di Alessio, i volontari della Croce Rossa, associazione di cui fa parte il padre del 33enne e il sindaco Alberto Lenzi. Al termine delle esequie il papà di Alessio ha avuto un mancamento. I familiari lo hanno sorretto e si è ripreso dopo poco. Un dolore indicibile ha chiuso l’addio al faugliese con il Pisa nel cuore. —

P.B.

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Pubblicato su Il Tirreno