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Muore in moto il direttore sportivo del Circolo nautico: l'impegno in politica e la passione per lo sport

Aveva 61 anni. L’incidente è avvenuto sull’A1. Geometra a Ponte a Egola, aveva scelto di vivere a Rosignano Solvay

ROSIGNANO. È morto in un incidente lungo l’A1 Paolo Costagli, 61enne geometra con studio a Ponte a Egola e domicilio a Rosignano Solvay, deceduto martedì pomeriggio in moto tra i caselli di Calenzano e Barberino.

Martedì è salito in sella alla sua moto, comprata tre anni fa, con destinazione il policlinico di Modena. Avrebbe dovuto sottoporsi a una visita di controllo dopo il trapianto di reni che aveva affrontato nel 2018, per confermare quello che già nei precedenti incontri i medici avevano accertato. L’operazione era andata bene e i nuovi reni funzionavano a dovere. Un pomeriggio di luglio iniziato con la serenità di andare a un controllo su cui non aveva dubbi si è interrotto con lo schianto contro un’auto.

Costagli, divorziato, era orgoglioso della figlia, medico che attualmente lavora in Germania, e innamorato della nipote di neppure un anno. E proprio figlia, nipote e genero lo avevano raggiunto sabato scorso per trascorrere con lui un periodo di vacanza al mare.

Originario di Montaione, Costagli formalmente era residente a San Miniato Basso, ma la sua vita era a Rosignano Solvay.

Una persona perbene, di grande umanità, qualità che in passato aveva messo a disposizione della collettività candidandosi alla carica di sindaco nel comune di Castelfranco di Sotto. Era il 2009. Ottenne circa il 13 per cento e due posti in consiglio comunale. Era il capogruppo della lista civica “Sicurezza e Trasparenza”. È stato membro del consiglio del collegio dei geometri di Pisa, ma anche appassionato sportivo ricoprendo la carica di consigliere del Comitato Regionale Toscano della Federazione Italiana Sport Invernali e presidente dello sci club del comprensorio del Cuoio oltre che giudice arbitro nazionale di sci. Dalla montagna al mare, l’approccio totalizzante nel tempo si era trasferito alla nautica con le uscite in barca a vela.

Da anni, il centro della sua vita privata era a Rosignano Solvay. Eletto ben due volte nel Consiglio del Circolo Nautico di Castiglioncello dove rivestiva i panni di direttore sportivo. Amato da tutte le persone che lo hanno conosciuto per la sua sensibilità, empatia, per la sua incedibile tenacia nell’affrontare le avversità che la vita, talvolta, pone di fronte. Grande lettore, Paolo sapeva come comunicare; un talento naturale nell’usare pensieri e parole. Sapeva come avvicinare gli altri, come smussare i problemi. Un carattere aperto che sapeva parlare ai più giovani. Il Circolo Nautico Castiglioncello in una nota scrive: «È con infinita tristezza e dolore che il Circolo Nautico Castiglioncello comunica l’improvvisa scomparsa del consigliere e direttore sportivo Paolo Costagli. Siamo costernati da quanto accaduto, rimane vivo in noi il ricordo della sua tenacia, empatia, entusiasmo e disponibilità illimitati verso questa associazione e il mondo sportivo». Una persona molto apprezzata, all’interno del Circolo ma soprattutto dagli amici per i quali non risparmiava sorrisi, consigli, pacche sulle spalle e battute.

«Nonostante la grande tristezza che ha avvolto tutti noi – ha detto Iole Lorizio della segreteria del Circolo – abbiamo deciso di non sospendere la scuola di vela per i più piccoli. Per come concepiva le cose Paolo siamo sicuri che avrebbe detto “andiamo avanti”».

Per l’ultimo saluto è necessario il nulla osta del magistrato che indaga sulle eventuali responsabilità dell’incidente mortale. —

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Pubblicato su Il Tirreno