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Morto Franco Ghio, ex presidente del Lions Le Mura: diresse la Bml

Esprimono profondo cordoglio tutti i soci del club. Fondò l’associazione internazionale Città Murate

LUCCA. C’era l’Europa a Lucca il 6 giugno 2004 per il primo congresso internazionale delle città murate. Lo aveva organizzato Franco Ghio, all’epoca presidente del Lions Club leMura di Lucca. Che nel pieno impegno del suo ruolo e con la dedizione che riservava a Lucca, aveva trasformato un’intuizione in un progetto: un’associazione che riunisse le città murate di tutta Europa, perché si scambiassero problemi e speranze, perché progettassero insieme il futuro. Nacque così l’associazione Città Murate del Lions lucchese, a cui oggi aderiscono 209 città di tutto il mondo. Ghio la condusse per sei anni, ma non la lasciò mai, rimanendone presidente onorario a vita.

Purtroppo è un racconto che, oggi, dobbiamo fare al passato. Perché Franco Ghio non c’è più. È morto nella notte fra mercoledì 20 e giovedì 21 gennaio a causa di una malattia. Aveva 85 anni. La sua scomparsa è stata accolta con profondo dolore in primo luogo dai soci del Lions Club Le Mura, a partire dall’attuale presidente, il dottor Andrea Monaco, e dal vice governatore del distretto, dottor Giuseppe Guerra (anche attuale presidente dell’associazione Città Murate del Lions).

«Ci ha lasciato l'amico Franco Ghio – dicono i due esponenti –. Tutto il Club si stringe alla famiglia nel ricordo delle sue qualità al servizio del club e della collettività. Franco, da venticinque anni nel club, era stato presidente nell'annata 2003/2004, durante la quale aveva fondato l'associazione internazionale Città Murate Lions. Perdiamo una persona di una particolare intelligenza, arguta, vivace, brillante, molto originale, che ha dato tanto al Club».

Origini liguri ma di fatto lucchese, Franco Ghio aveva avuto anche una brillante carriera dal punto di vista professionale, arrivando al vertice della Banca del Monte di Lucca, che aveva diretto fino al giugno del 1996. In tutto, aveva lavorato per ventisette anni all’interno dell’istituto di credito lucchese. A 62 anni decise di andare in pensione, lasciando un ottimo ricordo di sé: negli ultimi due anni sotto la sua guida la banca del Monte di Lucca aveva aumentato gli utili di oltre otto volte, come riportano le nostre cronache del Tirreno dell’epoca.

Nel corso degli anni, Ghio aveva ricevuto oltre alle gratificazioni e soddisfazioni professionali, anche importanti riconoscimenti personali. Come il titolo di commendatore, di cui fu insignito alla metà degli anni Ottanta e come l’alta onorificenza di Mjf (Melvin Jones Fellowship) come presidente onorario dell’associazione Città Murate del Lions al congresso internazionale di Urbino nel 2016.

Lascia nel dolore l’amatissima moglie, la signora Lia, e tanti tanti amici a Lucca. Le esequie si svolgeranno domani, 23 gennaio, alle 10,30 nella chiesa di San Concordio.

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Pubblicato su Il Tirreno