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Nei telefonini e nel tablet si cerca la verità della tragedia

Incaricati tre consulenti per scoprire come e perché Elena Madalina Luminita è stata uccisa dal marito Domani l’ultimo saluto  

grosseto

Ora che l’arresto è stato convalidato e che Adrian Luminita, il trentanovenne accusato di aver ucciso a coltellate la moglie Elena Madalina Luminita sarà portato in carcere appena potrà lasciare l’ospedale, i carabinieri coordinati dal sostituto procuratore Valeria Lazzarini, cercheranno di ricostruire non soltanto la tragica notte a cavallo tra il 6 e il 7 dicembre, ma anche i giorni precedenti all’orrore, per capire quali siano stati davvero i motivi che hanno scatenato la lite finita nel sangue.

Ieri il pm ha conferito l’incarico a tre consulenti, per fare luce su quello che è successo nella dependance di Villa Tonci, a Pescia Fiorentina dove la coppia viveva e dove Adrian lavorava come custode. Il professor Mario Gabbrielli, docente di Medicina legale all’università di Siena, ha fatto l’autopsia sul corpo della donna, dal quale sono stati prelevati anche alcuni campioni che saranno sottoposti ai test tossicologici, per capire se Madalina, prima di morire, avesse ingerito qualcosa. Oltre alle analisi medico-legali, il pm ha dato l’incarico a un esperto per guardare dentro ai cellulari di Madalina e del marito e al tablet che è stato sequestrato alla coppia. Accertamenti questi per capire se prima del sei dicembre, la domenica durante la quale è scoppiata la lite tra marito e moglie, finita con la morte della trentaduenne, ci fossero stati altri problemi tra loro. Adrian, assistito dall’avvocato Paolo Malasoma, ha confessato di essere stato lui il primo a colpire con un colpo di coltello la moglie: i due stavano litigando - ha spiegato il trentanovenne - perché la donna non voleva seguirlo in Romania, dove lui doveva tornare. Per ora il trentanovenne è ricoverato a Siena: presto sarà trasferito a Pisa, al Centro ustionati, per la valutazione delle ferite, poi, una volta guarito, entrerà in carcere. Questa mattina intanto, il feretro con il corpo di Madalina arriverà all’obitorio dell’ospedale San Giovanni Dio di Orbetello, da dove domani partirà per la chiesa di Borgo Carige dove si svolgeranno i funerali. La salma sarà poi portata in Romania.—

Pubblicato su Il Tirreno