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Addio a Madalina, oggi a Capalbio è lutto cittadino

Il funerale sarà celebrato alle 15 alla chiesa di Borgo Carige. La salma della donna uccisa dal marito andrà in Romania

ORBETELLO. Le loro braccia strette le une alle altre come a sostenersi nel momento più triste della loro vita. Lo sguardo fisso rivolto sulla bara di legno chiaro di Madalina, uccisa barbaramente dal marito a soli 32 anni. La mamma e la sorella si stringono l’una all’altra con gli occhi bagnati di lacrime che non si asciugheranno mai.

È una perdita inspiegabile, quella che le due donne devono affrontare, così come è inspiegabile il motivo che ha spinto il marito di Madalina, Adrian Luminita, a brandire un coltello e a scagliarsi contro la donna indifesa dentro le mura della loro casa a Pescia Fiorentina, nelle tranquille campagne di Capalbio. Elena Madalina Luminita era tornata dalla Romania a fine novembre. Era felicissima: aveva salutato le sue sorelle e le sue nipotine, aveva provato una gioia immensa che aveva raccontato anche alla sua cara amica Alina. Una felicità distrutta alcuni giorni dopo.

Loro, l’avevano lasciata piena di speranza e ora invece sono costrette a salutarla per sempre. Queste, per la famiglia della giovane, sono le ore più terribili, quelle in cui sono state costrette a riconoscere il corpo martoriato della figlia e della sorella. Sulla bara hanno riposto, con cura, una foto che ritrae Madalina in tutta la sua bellezza: il volto sorridente incorniciato da lunghi capelli color oro. Due occhi grandi, scuri, aperti verso una vita che le è stata strappata, una vita che voleva vivere pienamente, ricca di sogni e progetti per il futuro, come quello di tornare in Romania con una sua amica per rivivere insieme a lei le emozioni vissute durante quello che mai avrebbe immaginato sarebbe stato il suo ultimo viaggio nella sua terra e l’ultima volta in cui aveva abbracciato le sue adorate nipotine. Un’esistenza cancellata.

Madalina non solo era bella fuori ma aveva una grande bontà: era una donna che tutti hanno definito un «angelo, una grande lavoratrice». Amava le cose semplici, come andare a pesca ed era sempre positiva. Una bontà d’animo che forse non le ha permesso di capire che intorno a lei qualcosa in quell’uomo che aveva accanto stava per cambiare.

Oggi è il giorno dell’addio: la salma che da ieri è all’obitorio dell’ospedale di Orbetello, sarà portata a Borgo Carige, dove don Marcello Serio celebrerà il funerale. La famiglia della trentaduenne ha chiesto riservatezza: vogliono dire addio alla figlia e alla sorella in tranquillità, solo con gli amici più cari, con i parenti, con chi le ha voluto bene.

Il delitto della giovane donna di origini rumene ha sconvolto tutta la comunità di Capalbio e l’amministrazione comunale ha proclamato per la giornata di oggi il lutto cittadino. Bandiera a mezz’asta sul Municipio e chiusura delle attività aperte nelle adiacenze della chiesa di Borgo Carige, dove si terranno le esequie. «Ci è sembrato doveroso, come comunità, manifestare ancora una volta la nostra vicinanza ai familiari e agli amici di Madalina e ribadire, ancora con più forza, il nostro impegno contro la violenza che è costata la vita a questa giovane donna – commenta il sindaco Settimio Bianciardi – Per questo sul Municipio sarà esposta la bandiera a mezz’asta. Inoltre, dalle 14 e per tutta la durata della celebrazione delle esequie, che avverrà nella chiesa di Borgo Carige dalle 15. 30, sono sospese tutte le attività nelle vie adiacenti alla chiesa.

Chiediamo a tutti la massima collaborazione in segno di rispetto per dare prova, ancora una volta, dell’unità della nostra comunità», aggiunge il primo cittadino. Anche le attività economiche presenti nel comune ed eventualmente aperte domani sono invitate ad abbassare le saracinesche dalle 14 fino alla fine della cerimonia funebre. Dopo la cerimonia la salma partirà per la Romania, dove sarà tumulata. —

 

Pubblicato su Il Tirreno