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Marco e lo stesso infame destino del padre, morto in un incidente all’età di 26 anni

Il giovane di Bientina, morto dopo essersi schiantato con la sua auto contro uno spartitraffico, non lo aveva mai conosciuto: il padre perse la vita quando sua madre era al terzo mese di gravidanza

PONTEDERA. Si chiamava Marco come il padre che non aveva mai conosciuto e che era morto in un incidente stradale a 26 anni, quando la moglie era incinta di tre mesi. Un destino crudele unisce ora Marco junior al padre, del quale aveva solo sentito parlare nei racconti della madre, Lucia Macelloni, e dello zio, Paolo Del Rosso, che gestisce la gelateria Lina a Bientina. «Marco era buono come lo era suo padre – piange lo zio Paolo –. Mio nipote era davvero una persona splendida, solare, sempre sorridente. Gli volevano tutti bene e non lo dico perché ero e sono particolarmente legato a lui».

Marco era bello come il sole, un ragazzo semplice nel pieno della vita. Alto più di due metri, il classico “bimbo” dal cuore d’oro che aveva tanti amici. Sempre gentile, aveva saputo conquistarsi la fiducia anche sul posto di lavoro. Negli ultimi anni ha lavorato come barista sia al bar bistrot “Il Mandarino” che all’“Amalia Laghi”. Sono stati proprio i titolari di queste attività, Daniele Bini, Danilo Demurtas e Luca Marinari, i primi a sapere dell’improvvisa morte di Marco. In lacrime e molto provati dall’incidente, si sono uniti al dolore della famiglia. Di notte la madre è stata accompagnata alla polizia. Uno strazio infinito per la donna. «Perché non mi portate all’ospedale, cosa è successo a Marco?», sono state le sue prime parole. Per lei un profondo dolore che si rinnova e che diventa ancora più insopportabile per una madre che si trova a dire addio a un figlio. Impossibile per i familiari non pensare ai momenti intimi trascorsi insieme a Marco. Lui pensava spesso a come era morto il padre. Una volta, quando aveva 26 anni, scrisse un biglietto di commiato, temendo che potesse avere lo stesso destino del padre. Sono sotto choc gli amici e i colleghi di lavoro della giovane vittima. Non si aspettavano certo di vivere questa tragedia proprio nel giorno del compleanno di Marco. Ieri sia “Il Mandarino” che “Amalia Laghi” sono rimasti chiusi in segno di lutto.

«Piccolo grande Marchino ovunque tu stia andando porta sempre il tuo sorriso con te... Ti basterà quello per conquistare il cuore di tutti come è successo qua da noi! Un abbraccio grosso come il vuoto che lasci!», è il pensiero che gli rivolge un amico dalla pagina Facebook. «Cordialità, gentilezza, professionalità, impegno, aspirazione, buon umore ed un sorriso che non finiva mai... Tutto finito in un secondo». La salma di Marco è stata restituita alla famiglia per il funerale ed è stata composta nella casa funeraria dell’impresa Magnani a Vicopisano.

Il funerale si svolgerà domani (alle 15) al cimitero di Bientina. In molti vorranno essere presenti all’addio allo sfortunato amico e per ragioni legate al Covid è stato deciso di organizzare le esequie in un luogo all’aperto.

 

Pubblicato su Il Tirreno