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Marco e quello strano presentimento che lo accompagnava da anni

Del Rosso scrisse una lettera a tutti coloro che lo avevano cresciuto al raggiungimento dell’età in cui perse la vita (in un incidente) il padre 

PONTEDERA. Marco junior pensava spesso al padre che non aveva mai conosciuto e del quale portava lo stesso nome. Non lo aveva mai conosciuto perché Marco Del Rosso era morto a soli 26 anni in seguito ad un incidente. Era marzo 1990. Marco Del Rosso, che era stato negli Alpini e che lavorava alla gelateria “Da Lina” a Bientina, attività che ancora oggi porta avanti la sua famiglia, quel giorno era in bicicletta e percorreva la Sarzanese Valdera.

A Colle di Compito, come riportano le cronache di quei giorni, il 26enne, in sella alla bici, sbandò e venne investito da un camion. La moglie, Lucia, aspettava Marco, era al terzo mese di gravidanza. Una tragedia e un dolore che si rinnovano a distanza di 30 anni. Marco junior pensava spesso al padre che il destino non gli aveva fatto incontrare se non nei ricordi e nei racconti della mamma e dei familiari.

In famiglia aveva commosso tutti una lettera che Marco junior, giovane dalla sensibilità molto spiccata, aveva scritto circa quattro anni fa, quando aveva raggiunto la stessa età del padre. 26 anni, un’infinità di sogni e una vita davanti. Ma il pensiero del giovane tornava sempre lì. Era come se avesse un triste presentimento che lo riguardava. E così aveva scritto una toccante lettera in cui ringraziava la madre che lo aveva cresciuto e tutte le persone che lo avevano accompagnato a diventare un adulto, fin da quando aveva cominciato a muovere i primi passi. —

 

Pubblicato su Il Tirreno