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Dimesso, muore a casa L’Asl apre un’inchiesta

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La direzione dell’Asl Toscana Centro ha espresso ieri «le più sentite condoglianze e la propria vicinanza alla famiglia» dell’uomo di 57 anni di nazionalità albanese che è morto lunedì sera nella sua abitazione, cinque giorni dopo essere stato dimesso dall’ospedale Santo Stefano.

L’Asl è intervenuta sul caso dopo aver appreso la notizia che i funerali dell’uomo erano stati bloccati dalla polizia quando la salma era già esposta nella camera ardente alle Cappelle del commiato della Croce d’Oro perché era stata ordinata l’autopsia, dopo che i familiari del morto avevano espresso dubbi sul trattamento sanitario ricevuto.

«Il caso è stato immediatamente segnalato al Sistema di gestione del rischio clinico aziendale per svolgere gli approfondimenti clinico assistenziali ed organizzativi dovuti per valutare il caso nella sua globalità e ricostruire in maniera puntuale tutto l’iter diagnostico terapeutico seguito - si legge nella nota dell’Asl Toscana Centro - L’azienda e la direzione del presidio ospedaliero restano a disposizione delle Autorità preposte per ogni necessità ed offrono ampia collaborazione per ogni approfondimento».

Il cinquantasettenne albanese era andato in ospedale la scorsa settimana lamentando un’infezione alle vie urinarie ed era stato trattato al pronto soccorso, prima di essere rimandato a casa con la prescrizione di assumere antibiotici. L’uomo si sarebbe attenuto alle prescrizioni, ma nella serata di lunedì le sue condizioni sono peggiorate notevolmente, fino al decesso. Ora l’autopsia stabilirà le cause esatte della morte. —

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Pubblicato su Il Tirreno