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Incidente mortale in Fi-Pi-Li, autopsia e verifiche: il camionista non ha segnalato il pericolo

Proseguono gli accertamenti della polizia stradale di Pisa sulla morte di Pietro Martino. Fissato a Casciana Terme il funerale

CASCIANA TERME. Vanno avanti gli accertamenti della polizia stradale di Pisa per ricostruire la dinamica dell’incidente costato la vita a Pietro Martino, 54 anni, di Casciana Terme. La vittima stava andando al lavoro a Santa Croce sull’Arno quando ha tamponato un camion che era fermo in prossimità di una curva ad ampio raggio, sulla superstrada Firenze-Pisa-Livorno, nel tratto che da Pontedera collega a Montopoli Valdarno.

Il camionista è stato indagato per l’omicidio stradale. È emerso che da almeno una decina di minuti era fermo e non aveva segnalato il pericolo agli altri automobilisti. «Avevo un problema all’impianto delle luci – ha poi detto – mi sono fermato perché non vedevo la strada». Il camion sarà oggetto di una perizia che accerterà questi aspetti. Ma resta il fatto che il camionista non ha segnalato il pericolo. Ci sono più testimoni che dicono di avere visto l’incidente. La polizia stradale li contatterà. Si è fatto avanti anche un camionista per confermare che il camion era fermo dietro la curva. «Mi sono offerto di aiutare il conducente – ha raccontato il testimone – ma lui non ha voluto. Un comportamento gravissimo quello del camionista. Poi ho saputo della tragedia».

Intanto la famiglia e gli amici di apprestano a dare l’ultimo saluto a Pietro Martino. Dopo l’autopsia, oggi al campo sportivo, con la presenza dei mezzi della Croce Rossa, ci sarà il funerale.

Il circolo Arci “Il Proletario” Casciana Terme e l’Associazione “La Rossa” Lari hanno organizzato una raccolta fondi in memoria di Pietro Martino da destinare alla moglie Alessandra e al figlio Elia.

«Pietro era una figura che ha fatto dell’impegno politico, sociale e sportivo una sua ragione di vita. Organizzare e fare le cose per gli altri e insieme agli altri è stata da sempre la sua stella polare», dicono le due associazioni. Il suo regno era la cucina. «Ma Pietro era molto di più di un bravo cuoco, era un compagno generoso, determinato, corretto, sempre pronto a farsi in quattro per aiutare il prossimo, il cui sorriso e buon umore era vero carburante per tutti noi. Nel dolore immenso per la sua scomparsa, adesso dobbiamo provare a fare qualcosa noi per lui, cercando di raccogliere fondi da destinare alla sua famiglia». Le modalità che sono state individuate per effettuare le donazioni sono le seguenti.

Bonifico bancario: IBAN IT19K0503425200000000000827 Intestato a Associazione “La Rossa” Lari. Va indicata la causale “Raccolta per Pietro”. Si può fare anche una donazione portando l’offerta direttamente al Circolo ARCI “Il Proletario” di Casciana Terme. 

 

Pubblicato su Il Tirreno