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Pensionata trovata morta in camera da letto

Il cadavere con un’importante ferita alla testa scoperto dal coniuge al suo rientro nell’abitazione in via del Fanuccio a Marlia

LUCCA. Sarà l’autopsia clinica disposta dall’Asl 2 a chiarire le cause del decesso di Maria Assunta Giovannini, 68 anni, nata a Ville Collemandina e residente in via del Fanuccio a Marlia, trovata morta nella sua camera da letto alle 23.40 di domenica sera dal marito al suo rientro a casa. La casalinga, che stando ai primi riscontri non risultava affetta da gravi patologie, ha riportato un trauma cranico cadendo e andando a sbattere contro il comodino della sua camera. L’esame autoptico disposto dall’azienda sanitaria servirà a chiarire se la pensionata è caduta in seguito ad un malore o ad un infarto improvviso oppure è semplicemente scivolata e la causa della morte è da addebitare all’importante ferita alla testa.

I FATTI

Stando al racconto fornito dagli inquirenti - sul posto, subito dopo la scoperta del cadavere, sono andati i carabinieri del radiomobile e quelli della stazione di Ponte a Moriano che stanno svolgendo tutti gli accertamenti del caso - il marito della casalinga è uscito di casa domenica mattina. La coppia da anni dorme in camere singole e uscendo l’uomo, pensionato, non è passato dalla stanza dove riposava la consorte e non può sapere se in quel momento fosse ancora viva. Rimasto, come faceva abitualmente, fuori casa per tutta la giornata di domenica è rientrato la sera poco dopo le 23.30. Aperta la porta è andato in camera per salutare la moglie credendo, data l’ora, si fosse coricata. Ma quando è entrato nella stanza l’ha trovata riversa a terra e con il sangue raggrumato tra i capelli. Ha provocato a chiamarla, ha cercato di rianimarla, ma il suo volto era cianotico e la temperatura corporea lasciava intuire che per la donna non c’era più nulla da fare. Il marito ha chiamato subito i carabinieri e l’ambulanza, ma il medico non ha potuto far altro che constatare un decesso che risaliva, molto probabilmente, a diverse ore prima. Forse già nella notte tra sabato e domenica o nella prime ore del mattino di domenica. Il sostituto procuratore Elena Leone è stato informata dai carabinieri ed attende il riscontro diagnostico del medico dell’Asl prima di prendere una decisione a livello investigativo.

 

Pubblicato su Il Tirreno