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Morto a 22 anni in Fi-Pi-Li, indagato il conducente del furgone

È un livornese di 65 anni che era alla guida del furgone: decisiva la consulenza sulla dinamica dello schianto

LIVORNO. C’è un indagato per la morte di Simone Petri, il ragazzo di 22 anni scomparso tragicamente giovedì mattina sulla Fi-Pi–Li, tra le uscite Interporto in direzione Firenze, mentre in sella alla sua moto stava percorrendo la strada di grande comunicazione per andare a un colloquio di lavoro. Si tratta di un livornese di 65 anni che era alla guida del furgone contro cui il ventiduenne è andato a sbattere, finendo poi sull’asfalto, mentre stava affrontando un sorpasso nella corsia dedicata. L’accusa nei confronti del camionista – sotto choc dopo l’incidente – è quella di omicidio stradale non aggravato. L’uomo, infatti, è risultato negativo ai test tossicologici e alcolemici a cui è stato sottoposto dopo lo schianto da parte degli agenti della polstrada di Pisa che stanno conducendo le indagini.

Un atto dovuto – spiegano dalla Procura – proprio a garanzia del sessantacinquenne per permettergli di nominare un consulente di parte per seguire tutti gli accertamenti che saranno richiesti per ricostruire dinamica e responsabilità dell’incidente. Secondo una prima ipotesi, confermata anche da alcuni testimoni, il ventiduenne, ex campione mondiale juniores di Mma (l’arte marziale mista) e fresco di maturità all’Iti, avrebbe iniziato la manovra di sorpasso trovandosi poi di fronte il furgone senza avere il tempo di frenare per evitare l’impatto. Per chiarire eventuali responsabilità da parte del motociclista oppure del conducente del furgone, nei prossimi giorni il pubblico ministero Niccolò Volpe, titolare del fascicolo, nominerà un consulente che dovrà ricostruire gli istanti precedenti all’impatto.

La domanda chiave alla quale dovrà rispondere è chi tra i due abbia iniziato per primo la manovra di sorpasso e dunque avesse in qualche modo la precedenza per ultimarla. Intanto sono già stati già sequestrati entrambi i mezzi coinvolti nello schianto che resteranno a disposizione dell’esperto nominato dalla Procura per verificare anche il punto d’impatto. Per questa mattina in Procura, è invece fissato l’affidamento dell’incarico al medico legale Damiano Marra per eseguire l’autopsia sulla salma del ventiduenne. Al termine degli esami il corpo sarà poi restituito ai familiari per organizzare i funerali di Simone. In tanti, infatti, aspettano di salutare il loro amico per l’ultima volta. Possibile che la messa si possa svolgere tra lunedì e martedì, ma per il momento una data certa ancora non c’è.

Pubblicato su Il Tirreno