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Si schianta contro un Tir sulla A12 e muore in moto a 64 anni

La vittima è un ex ferroviere di Vernio in pensione. Nel 1984 fu tra i primi a entrare nella galleria dopo la strage del Rapido 904. Indagini sulla dinamica

PRATO. Con la visuale completamente coperta dal rimorchio del Tir che aveva davanti, il motociclista sulla sua Bmw non ha fatto in tempo ad accorgersi che c’erano dei lavori davanti a sé. Il Tir ha rallentato e lui non è riuscito a fermare la sua moto, cadendo a terra e scivolando sotto il paraurti. È morto sul colpo, schiacciato dal Tir ancora in movimento sull’autostrada A12. La vittima aveva 64 anni e viveva a Vernio.

L’incidente è avvenuto nella mattinata di oggi, 7 agosto, intorno alle 10. Siamo nei pressi del casello di Carrara, in prossimità di alcuni lavori che sul lato della strada riducono lo spazio a disposizione per il passaggio dei mezzi. Si consideri che è il venerdì mattina del secondo fine settimana agostano, in autostrada c’era un po’ di traffico di vacanzieri in movimento.

Tutto pare ruotare intorno a questo restringimento. Da quel che si è potuto ricostruire rispetto alla dinamica dell’incidente, l’autista del camion, che viaggia davanti alla motocicletta condotta da Andrea Marzoppi, ex ferroviere in pensione, dalla sua posizione sopraelevata in cabina vede che si sta avvicinando a dei lavori.

È a quel punto che inizia una manovra per rallentare per affrontare meglio quella parte di percorso. Diversa invece la situazione della visibilità per Marzoppi, che viaggia dietro su due ruote. Probabilmente l’uomo era in scia al Tir e non si è accorto che da lì a pochi metri c’erano dei lavori in corso. Il camion insomma rallenta e lo spazio con la motocicletta si riduce pericolosamente. È la frazione di un secondo: Marzoppi mantiene il passo e accorcia la distanza. Quando prova a fare qualcosa è già una manovra disperata. Non c’è più spazio.

La motocicletta, una Bmw nera, s’inclina e Marzoppi non riesce a stare più in equilibrio. Prova una frenata e finisce direttamente a terra. Il Tir è vicinissimo. È così che il motociclista è ormai in balia dell’inerzia e scivola sotto la pesante mole del camion, che è ancora in movimento. Purtroppo l’impatto è fatale. Scivolando con il suo mezzo sotto al paraurti del mezzo che lo precede, Marzoppi viene travolto. L’autista non avrebbe probabilmente potuto fare nulla a quel punto, ma saranno i rilievi della polizia stradale a fare luce con esattezza sulla dinamica dell’incidente.

Il camionista chiaramente ha sentito il botto, spaventandosi tantissimo. E così rallenta ulteriormente la sua corsa, agitatissimo, fino a fermarsi. Per il centauro però non c’è più niente da fare. Vengono attivati immediatamente i soccorsi, nella speranza di riuscire a salvarlo. Sul posto sono intervenute l’automedica Nord Versilia e la Pubblica Assistenza di Carrara. Era stato allertato anche Pegaso, ma una volta constatato il decesso la sua missione è stata annullata.

Sull’autostrada si sono arrivate a formare code fino a cinque chilometri. Sono intervenuti anche i vigili del fuoco.

Andrea Marzoppi abitava a Mercatale insieme alla moglie Barbara Bruschi, con la quale lo scorso 13 luglio aveva festeggiato 40 anni di matrimonio. Aveva lavorato nelle Ferrovie dello Stato e il 23 dicembre del 1984 fu tra i primi a intervenire nella galleria tra Vernio e San Benedetto Valdisambro in occasione della strage del Rapido 904, l’attentato mafioso che provocò 16 vittime.

Pubblicato su Il Tirreno