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Stava chiacchierando con la moglie durante l'escursione: si accascia e muore

La tragedia nel Casentino: l’uomo si è accasciato a terra ed è stato soccorso da un gruppo di escursionisti prima dell’arrivo del personale del 118  

LIVORNO. Doveva essere una giornata di festa. In mezzo alla natura. Lontano dalle auto e dalla quotidianità della città. Una gita fuori porta con la moglie. Una breve vacanza in Casentino per rilassarsi e lasciarsi alle spalle il caldo di questi giorni. Ma la spensieratezza ha lasciato presto il posto alle lacrime.

La vittima è Maurizio Arena, 58 anni, di Livorno. Morto ieri mattina poco dopo le 11 all’altezza del santuario della Verna. L’uomo stava camminando lungo il sentiero che da Chiusi della Verna porta verso il Monte Penna.

Chiacchierava con la moglie, si gustava tranquillamente le bellezze naturali di uno degli angoli più suggestivi della Toscana. Poi il dramma. Tutto in una manciata di secondi. Maurizio ha accusato un mancamento, ha fatto capire di non sentirsi bene, si è accasciato a terra e ha perso conoscenza. La moglie, terrorizzata dalla scena, ha iniziato a chiedere aiuto. A poca distanza c’erano alcuni escursionisti, che si sono subito attivati per soccorrere l’uomo.

Un defibrillatore è stato portato sul posto dal vicino santuario, e sono iniziate le operazioni di rianimazione. Seguite con grande preoccupazione dalla moglie. Nel frattempo sono stati chiamati i soccorsi. Ma il luogo in cui l’uomo si è sentito male, trovando la morte pochi minuti dopo il malore, non è facile da raggiungere con i mezzi su strada. E allora si è alzato in volo l’elisoccorso Pegaso. Nonostante i prolungati tentativi di rianimazione, per Maurizio Arena non c’è stato niente da fare. La camminata nel verde si è trasformata presto in un dramma. Con la moglie dell’uomo che si è vista morire il compagno di una vita di fronte agli occhi. Una scena straziante, maturata dopo decine di interminabili minuti passati tra i primi soccorsi degli escursionisti che si trovavano già sul luogo della tragedia e l’attesa per l’arrivo dei soccorsi.

Le condizioni dell’uomo, però, sono apparse disperate da subito. Forse il sole, o magari un eccessivo affaticamento. Non è ancora chiara la causa dell’arresto cardiocircolatorio che si è portato via Maurizio Arena. Di sicuro, c’è una giornata tragica sui sentieri del Casentino. Oltre alla moglie, sono sconvolte anche le persone che per prime hanno provato a salvare la vita al 58enne di Livorno. Tentativi che, però, non sono serviti a scrivere il lieto fine di una storia atroce. Sul posto sono intervenuti anche i vigili del fuoco, oltre ai carabinieri.

Un grande dispiegamento di forze per cercare di salvare Maurizio. Inizialmente, il massaggio cardiaco sul corpo dell’uomo è stato eseguito dagli altri turisti presenti sul sentiero, coordinati telefonicamente dal personale del 118.

Sul posto, poco dopo, è arrivata anche la squadra della stazione Monte Falterona del Servizio Alpino e Speleologico Toscano.

Mentre la moglie di Maurizio iniziava a capire che per suo marito le speranze di vita erano sempre meno. Minuto dopo minuto. Una vicenda terribile, che si consuma in una zona della Toscana molto battuta dagli escursionisti, per il suo immenso patrimonio storico e paesaggistico.

E che invece, per una volta, è diventata teatro di una disgrazia. Maurizio che si ferma mentre cammina, abbassa la testa, parla a fatica, si accascia a terra. La moglie che non capisce, gli chiede se ha bisogno di aiuto. Lui che chiude gli occhi, l’allarme lanciato agli altri escursionisti, la chiamata al 118, le mani sul torace della vittima per il massaggio cardiaco. Poi le scariche col defibrillatore. E l’amara sentenza: Maurizio Arena è morto.

Questa è la sintesi di una giornata iniziata con il sorriso, per la coppia, e terminata con la disperazione di una donna che non ha più suo marito. Non sono serviti il grande lavoro e l’immenso sforzo compiuti dal personale del 118. E neppure quelli messi in campo dalle altre forze dell’ordine intervenute. Il destino ha bussato alla porta di Maurizio. E se l’è portato via. A due passi dal santuario.

IL LUOGO. Una montagna isolata nel cuore dell’Appenino

La Verna, geograficamente conosciuta come Monte Penna, è una località sul Monte Penna, una montagna isolata di 1. 283 metri situata nel centro dell’Appennino toscano, che sorge sopra la valle del Casentino, in provincia di Arezzo, nel comune di Chiusi della Verna. Ed è proprio sul Monte Penna che voleva arrivare Maurizio Arena, deceduto ieri su un sentiero, sotto gli occhi della moglie.

Pubblicato su Il Tirreno