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Morto a 17anni, Andrea si è trovato la Polo di fronte poi l’impatto contro il faro sinistro

Livorno, la ragazza si sarebbe fermata al “Dare precedenza” e convinta che non ci fosse nessuno lo avrebbe superato di un metro

LIVORNO. Avrebbe percorso tutta via Machiavelli per poi fermarsi al “Dare precedenza” che la separava con via dei Pensieri. Ma dopo essersi bloccata alla “striscia”, convinta che nessuno stesse provenendo dalla sua sinistra, sarebbe ripartita con la sua Volkswagen Polo avanzando forse di un metro o un metro e mezzo sulla corsia di via dei Pensieri.

A questo punto l’auto avrebbe colpito, all’altezza dello spigolo sinistro anteriore (praticamente in corrispondenza del faro), lo scooter in transito di Andrea Matteucci, l’atleta diciassettenne della Libertas Runners che nonostante i rapidissimi soccorsi della Misericordia di via Verdi è morto dopo neanche un’ora dopo al pronto soccorso, dov’era giunto in condizioni disperate dopo l’arresto cardiaco in seguito al tragico volo sull’asfalto.

La dinamica dell’incidente che è costato la vita allo studente modello del liceo scientifico Enriques, residente in via Calzabigi e figlio dell’architetto Giovanni Matteucci e dell’informatrice farmaceutica Simona Lombardi, si sta delineando sempre di più. Anche se sarà chiaramente oggetto di forte dibattito in sede processuale.

Resta da chiarire dove fosse diretta: se verso nord, svoltando quindi a destra, oppure verso sud e in questa circostanza avrebbe dovuto attraversare l’intero incrocio per poi immettersi nella corsia opposta.

Dopo lo schianto – a seguito dalla positività all’alcol test della conducente dell’auto, una studentessa ed ex nuotatrice livornese di 22 anni – quest’ultima è stata arrestata in flagranza di reato per omicidio stradale aggravato dalla guida sotto l’influenza dell’alcol, visto che dalle analisi del sangue è risultata avere un tasso alcolemico compreso fra 0,80 e 1,5 grammi per litro, sopra la soglia penale. Per questo da domenica mattina la ragazza, che si trovava in macchina insieme a un’amica, è finita ai domiciliari.

Secondo ciò che avrebbero raccontato sia la ventiduenne che l’amica agli agenti della polizia municipale che indagano sull’accaduto, all’una e 20 della notte fra sabato e domenica la ragazza si sarebbe regolarmente fermata al “Dare precedenza”, vedendo che in quel momento non stava arrivando nessuno. Poi sarebbe entrata all’interno della corsia per un metro, massimo un metro e mezzo secondo i rilievi, quando si è verificato l’impatto con lo scooter guidato dal 17enne che dopo aver trascorso la serata al moletto di Antignano stava percorrendo via dei Pensieri per tornare a casa in via Calzabigi, dove abitava con i genitori e il fratello più piccolo.

Un punto comunque assai pericoloso quello all’incrocio fra dei Pensieri e via Machiavelli, visto che a sinistra anche quella sera ci sarebbero state delle macchine parcheggiate che potrebbero aver ostruito la visuale alla ventiduenne, con la difesa della ragazza – assistita dagli avvocati Andrea Ghezzani di Livorno e Romano Lombardi di Grosseto – che in queste ore sta valutando gli atti.

Probabilmente domani, davanti al giudice per le indagini preliminari e al sostituto procuratore Massimo Mannucci, la giovane sarà in tribunale per l’udienza di convalida dell’arresto. La dinamica dello scontro resta comunque al vaglio degli inquirenti, con la procura che ha nominato un consulente per ricostruire nel dettaglio l’accaduto.

Al termine dei rilievi della squadra giudiziaria degli agenti locali e del personale dell’ufficio incidenti la Volkswagen Polo guidata dalla giovane (ma intestata a una società) e il motorino di Matteucci sono stati sequestrati per essere analizzati, mentre alla ragazza è stata immediatamente ritirata la patente di guida. Non ci sarebbero testimoni oculari, se non la stessa ventiduenne e l’amica che sedeva a fianco a lei, che avrebbe fornito la stessa versione dell’accaduto. 

 

Pubblicato su Il Tirreno